Bersani e Alfano si punzecchiano in tv

Da una parte Angelino Alfano, dall’altra Pier Luigi Bersani. I due segretari nazionali si sono confrontati ieri sera a favore di telecamere nello studio di Ballarò. Un botta e risposta serrato, nel corso del quale il pidiellino e il democratico si sono scambiati reciproche accuse, distanziandosi praticamente su tutto.

Due segretari contro – Quando al segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, viene concessa la possibilità di parlare, il concetto espresso appare quanto mai semplice: per superare la crisi bisogna cambiare passo e per farlo occorre mandare a casa Silvio Berlusconi. Un pensiero che il leader del Pd ha salmodiato nel corso della puntata di ieri di Ballarò come un mantra, provocando la reazione del suo più agguerrito interlocutore (televisivo), Angelino Alfano. “Vada via Berlusconi”, ha detto il primo, ricevendo in risposta un impietoso: “Se arriva Bersani cambia lo scenario? Ma dai..”.

Distanti sulla manovra – Ed è solo l’inizio perché i due segretari di partito hanno animato un botta e risposta serratissimo, giocato sul filo dei contrattacchi. Sulla manovra economica: “E’ massimamente iniqua – ha scandito Bersani – e probabilmente ne servirà una nuova”. “Si è evitata la macelleria sociale – ha replicato l’ex Guardasigilli – e il Pdl vincerà nel 2013 proprio grazie al raggiungimento del pareggio”. E ancora: “Il nostro partito è a disposizione del Paese”, ha assicurato il democratico, che non ha però convinto Alfano: “Se lo siete – ha osservato piccato – non ce ne siamo accorti”.

Le rogne giudiziarie – E se Pier Luigi Bersani ha dovuto affrontare il nodo spinoso del caso Penati, spiegando che l’ex responsabile della sua segreteria si è comunque autosospeso dal Pd, l’ex ministro Alfano si è trovato invece a commentare la “reticenza” del premier a farsi interrogare dai pm che indagano sul caso Tarantini: “Non credo che si sottrarrà ai giudici – ha detto – e non credo che il presidente Berlusconi sia ricattato nè ricattabile. Credo piuttosto che per status personale, a partire dalle condizioni di benessere – ha precisato il segretario del Pdl – sia un uomo libero“.

Maria Saporito