Bossi precetta i sindaci leghisti: Non scioperate

“I sindaci che scioperano? Si vede che hanno tempo da perdere”. Il leader della Lega, Umberto Bossi, non ha dubbi: gli amministratori che hanno deciso di aderire alla mobilitazione di giovedì contro la manovra economica dimostrano scarsa responsabilità politica. Per questo ha convocato un incontro speciale in via Bellerio (sede del partito), per definire la situazione e consegnare un messaggio lapidario ai primi cittadini padani: Non scioperate e non remate contro il governo. Un monito rivolto soprattutto al sindaco di Verona, Flavio Tosi.

Il niet allo sciopero – L’intervista rilasciata al Corriere della Sera da Flavio Tosi (nella quale il leghista invitava sostanzialmente il premier a  farsi da parte) non è piaciuta affatto alla dirigenza del Carroccio. Ancora di meno gli annunci dell’adesione da parte di alcuni sindaci della Lega allo sciopero indetto dagli amministratori locali per dire no ai tagli imposti dalla manovra. Da qui la necessità di correre ai ripari per evitare che la malferma maggioranza (alle prese con problemi assai rognosi) finisca per capitolare a causa delle intemperanze di qualche leghista “sciolto”.

A sostegno del governo – E’ per questo (pare) che Umberto Bossi ha voluto convocare ieri la riunione  “federale” del partito: per fare il punto della situazione e per evitare che autonome iniziative da parte dei suoi possano compromettere la tenuta dell’asse Pdl-Lega. Nel corso dell’incontro, il Senatur ha sostanzialmente vietato ai primi cittadini padani di scioperare, invitandoli piuttosto a sostenere nelle loro dichiarazioni pubbliche l’attività del governo. Un invito raccolto anche da Flavio Tosi, che ha anticipato di non voler incrociare le braccia per evitare disagi alla cittadinanza.

Maria Saporito