Con Toni Servillo si apre la stagione 2011-2012 del Teatro Arena del Sole di Bologna

Sarà lo “Sconcerto” di Toni Servillo, accompagnato dall’orchestra del Teatro Comunale di Bologna, ad aprire il prossimo 20 ottobre la stagione 2011-2012 del Teatro Arena del Sole di Bologna.

Dai classici al teatro di ricerca – Quarantatre in tutto gli spettacoli in cartellone con protagonisti, tra gli altri, Elio Germano con “Viaggio al termine della notte” (3 e 4 febbraio), Valeria Solarino in “Signorina Giulia” (dal 7 al 12 febbraio), Neri Marcorè con “Eretici e corsari” (dal 16 al 19 febbraio) e Ascanio Celestini con “Pro patria” (dall’8 all’11 marzo). Per gli amanti dei classici, “Il giardino dei ciliegi” e “Otello” diretto da Nanni Garella che firma anche la regia della trilogia pinteriana composta da “Il linguaggio della montagna”, “Il bicchiere della staffa” e “Party Time”.
E, ancora, “Finale di partita” per la regia di Massimo Castri e “Le bugie con le gambe lunge” con Luca De Filippo. Guardano al teatro di ricerca, invece, spettacoli come “Matrimonio d’inverno” del Teatro delle Ariette e “Caino” del Teatro Valdoca. Non mancherà, poi, la danza ad animare il palcoscenico del teatro bolognese, con una prima nazionale d’eccezione, “One Dixon Road” di e con il coreografo e danzatore inglese Nigel Charnock, nell’ambito del festival “Gender Bender”, ad aprire la nuova stagione coreografica.

Sostegno alla cultura – «In questo Paese i luoghi di cultura vengono strumentalizzati più che valorizzati, ma questo è il teatro della città e nonostante le difficoltà economiche non abbiamo tagliato il programma, non possiamo farlo perché vorrebbe dire tagliare noi stessi, con una perdita per il teatro in termini di immagine, funzione ed economia» ha dichiarato il direttore artistico del teatro Paolo Cacchioli, nel corso della conferenza stampa cui sono intervenuti anche gli assessori alla Cultura di Regione e Comune che, pur non nascondendo la difficile situazione economica ed il peso dei tagli alle risorse, hanno ribadito il loro impegno a sostegno della cultura.

Valentina De Simone