Tomy: Io voglio camminare ancora

Tomy: Io voglio camminare ancora. Te lo dice con gli occhi, intanto che corre, a suo modo, per tutta la stanza dedicata alla fisioterapia. Tomy, bassottino combattente rimasto paralizzato e vittima di una recessione diffusa che l’ha costretto, con immenso dispiacere di tutti, a separarsi dai suoi padroni (emigrati in Nord Europa in cerca di lavoro con la promessa di tornare appena possibile), nonostante i tragici eventi degli ultimi mesi, non ha minimamente pensato alla resa, anzi. A “parlare”, ancora una volta,  sono le fotografie ed un video girato circa un mese fa. A distanza di circa 40 giorni, Tomy è migliorato ulteriormente e a quanto pare anche di molto.

Dopo le staminali. Già a pochi giorni dall’impianto delle cellule staminali (intervento effettuato nella prima metà di agosto), atte a riparare la parte “morta” del midollo, i risultati della continua fisioterapia, erano piuttosto visibili. Il cagnolino, che prima dell’operazione aveva le zampe posteriori quasi completamente bloccate sotto la pancia, nemmeno una settimana dopo l’impianto già “godeva” di una maggiore mobilità ad entrambe le zampe.  Certo, i progressi sono risultati essere più consistente per una e più limitata per l’altra zampa , ma un bilancio dopo nemmeno sette giorni non può fare testo (per una prima valutazione  ce ne vogliono almeno 40, secondo i veterinari che se ne stanno occupando). Se si fosse però costretti a farlo questo bilancio, allora  “è sicuramente positivo”,  ci aveva spiegato la fisioterapista che ancora oggi lo segue tutti i giorni presso la clinica di Sordio, in provincia di Lodi. Nel video si notano chiaramente i movimenti “involontari”, di nervi, della zampa posteriore destra. Cosa che, fino a pochi giorni prima, non era nemmeno lontanamente immaginabile.

Le testimonianze recenti. Oltre a veterinari e fisioterapisti, Tomy ha anche un altro angioletto che si occupa di lui nei fine settimana. Il bassotto guerriero sabato e domenica, grazie ad una volontaria che lo ospita a casa sua, ha la possibilità di passeggiare nei prati con apposito carrellino, assieme ad altri pelosi. Insomma, tanto lavoro durante la settimana, ma almeno sabato e domenica un po’ di relax. Ecco cosa scrive M. nella sua mail ultima mail a Daniela, la volontaria di Animalibera che fin dall’inizio si è occupata del bassotto, strappandolo da un destino infame e restituendo a Tomy la speranza che un giorno, magari non troppo lontano, potrà tornare a camminare ancora. “Ha fatto secondo me progressi notevoli dall’ultima volta. Ne ho anche parlato con Martina (la fisioterapista) e le dottoresse. Sabato sera si è sollevato nella parte posteriore, senza strisciare. Poi ha mosso la coda come per scodinzolare, appena mi ha vista. Speriamo bene per lui. Per me è uno spettacolo !!!!”.

L’appello. Via mail è giunto però  anche un nuovo appello della stessa Daniela.  La clinica, in quanto a specializzazione, è tra le migliori ed ovviamente ha i suoi costi: “non stanno arrivando piu’ aiuti per Tomy – si legge nell’accorata lettera – dopo un inziale entusiasmo ora non so perche’ tutto si e’ fermato, tranne il conto della clinica che cresce ogni giorno di più. E’brutto dirlo ma se non riceveremo aiuti saremo costretti ad interrompere le sedute di fisioterapia e lasciare che tomy viva per sempre su un carrellino e sarebbe davvero un peccato fermarci proprio ora che qualcosa pare stia succedendo. ve lo chiedo con il cuore in mano: non abbandonatelo!“. Per informazioni e donazioni è possibile rivolgersi direttamente all’associazione al numero 3332441302. (cliccare su gallery per accedere alle immagini)

A.S.