Usa, cresce la povertà: 46 milioni di persone nel 2010

Crisi sempre più incalzante. Quasi un americano su sei ha vissuto una situazione di completa povertà nel 2010. Tuttavia, la situazione non accenna a migliorare. Devastante l’impatto della recessione sulle famiglie statunitensi: la fascia più colpita è infatti quella dei bambini. Quattordici milioni di persone senza lavoro, tassi di disoccupazione e reddito medio in costante ribasso: è questo l’agghiacciante bilancio del presente americano. E il futuro non appare assolutamente più roseo. “Non solo abbiamo conosciuto un grave peggioramento negli ultimi anni, ma è sapere quanto sia debole la prospettiva che rende questa situazione ancora più difficile”, ha detto l’economista Heidi Shierholz. “L’unica soluzione è fronteggiare in tutti i modi la disoccupazione” ha aggiunto la donna.

Senza soldi e al buio. Sono esattemente 46,2 milioni gli americani che attualmente vivono sotto la soglia della povertà. Su una stima della popolazione di circa 308 milioni di persone, circa 15% è realmente povero. Terribile il fatto che una famiglia di quattro o cinque persone debba vivere con al massimo trenta dollari al giorno, poco più di venti euro. Molte persone si sono trasferite ad abitare nei boschi, alcune hanno dovuto fronteggiare la mancanza di corrente elettrica per interi mesi e altre sono state costrette a rinunciare totalmente all’assicurazione medica. Una fotografia terrificante del lato oscuro degli Stati Uniti, la sconfitta di una parte della popolazione che traina un declino sempre più preoccupante. L’ultimo appiglio è la riforma sul lavoro appena varata da Barack Obama: riuscirà a risollevare però le sorti dell’intera nazione?

Emanuele Ballacci