Alemanno: Berlusconi è un perseguitato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:08

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha oggi scandito un appassionato discorso difensivo a beneficio del presidente del Consiglio: “È difficile, per chiunque abbia un minimo di obiettività – ha detto – non vedere una persecuzione contro Berlusconi“. Un concetto che lo stesso premier ha più volte rimarcato, sostenendo di essere l’uomo più perseguitato e vessato della storia.

Un premier perseguitato – Lontani sulla manovra economica, ma vicinissimi sulla questione morale. Il primo cittadino di Roma, Gianni Alemanno, che nei giorni scorsi ha assunto posizioni assai critiche sul testo approvato ieri alla Camera, ha dimostrato una straordinaria vicinanza a Silvio Berlusconi, vittima – a suo parere – di un incomprensibile persecuzione giudiziaria. O per meglio dire, di un inarrestabile attacco politico-personale.

Sotto pressione – “È difficile, per chiunque abbia un minimo di obiettività – ha detto stamattina partecipando alla trasmissione Omnibus sulla 7 – non vedere in tutta la dinamica degli atti istruttori, una persecuzione contro Berlusconi. È chiaro a tutti che c’è un attacco concentrico nei confronti del premier che ha basi politiche e personali”. Di più: “Berlusconi – ha continuato Alemanno – è stato messo in una condizione mai vista in uno Stato europeo: nella storia dell’Europa credo non sia mai esistito un premier messo sotto pressione dal punto di vista personale”.

Battute al telefono – Osservazioni, le sue, che avranno sicuramente confortato il Cavaliere. “D’altra parte, fino a quando era un normale imprenditore – ha aggiunto il primo cittadino di Roma rispolverando tutti i nodi cari a Berlusconi – non c’era quasi nulla. Appena è diventato presidente del Consiglio è successo di tutto, c’è qualcosa che non funziona. Questo non vuol dire invocare impunità – ha precisato Alemanno – ma mantenere un minimo di chiarezza e di lucidità. Nella nostra vita personale chi, parlando per telefono in privato – ha fatto notare il sindaco – non si è lasciato andare a una battuta che ha un sapore diverso se letta sui giornali?”.

Maria Saporito