Berlusconi, soldi a Tarantini perché in difficoltà

Sono state rese note oggi le dichiarazioni che Silvio Berlusconi ha consegnato lunedì 12 settembre alla Procura di Napoli sul caso Tarantini. Cinque pagine scritte dal Premier che non basteranno però ad evitare a Berlusconi l’interrogatorio come parte lesa per presunta estorsione. Il Presidente del Consiglio ha detto di essere venuto in contatto con i coniugi Tarantini, parte in causa infatti è anche la moglie dell’imprenditore barese, grazie a Valter Lavitola, giornalista e proprietario della testata giornalistica L’Avanti, ora latitante in Sudamerica. Attraverso Lavitola il Premier ha suggerito ai Tarantini, in guai economici e giudiziari, l’avvocato Giorgio Perroni già legale del Premier.

Soldi per superare un momento difficile. Oltre ai consigli giudiziari il Premier ha elargito denaro a Gianpaolo Tarantini giustificato come atto di generosità verso una famiglia in difficoltà finanziarie. Berlusconi scrive, infatti: “Tarantini e la moglie come già detto mi fecero pervenire più volte lettere in cui mi presentavano la gravità della loro situazione economica, chiedendomi anche aiuto per finanziare la loro azienda e per evitare il fallimento” e ancora: “una situazione di vera disperazione di una famiglia che era passata da una vita agiata a grandi ristrettezze”. Il denaro è  stato consegnato in contanti per somme tra i cinquemila e i diecimila euro attraverso Valter Lavitola o attraverso la stessa segretaria di Berlusconi. Tra i dubbi sulle dichiarazioni, l’unica cosa certa è che al Presidente del Consiglio arriveranno da oggi tante lettere.

Elisa Minelli