Contrordine rai: Parla con me non s’ha da fare!

Rai, Parla con me. Se non fosse che ci sta andando di mezzo gente che lavora, verrebbe da mettersi a ridere. Ormai il caso Rai vs Dandini è arrivato alle comiche. Ci è arrivato a causa del comportamento di un’azienda ormai pericolosamente in mano ai partiti, e che non sa più in che modo riuscire a mostrarsi più realista del re. I fatti innanzi tutto. Come riferitovi dalle cronache di questi giorni alla fine sembrava esser stato trovato un accordo tra i vertici dell’azienda pubblica di viale Mazzini e la Fandango (società produttrice di Parla con me) la quale aveva acconsentito a tagliare i costi del 5% pur di permettere la messa in onda del programma condotto da Serena Dandini. Sembrava appunto. Infatti oggi l’ennesimo colpo di scena. Il cda Rai ha votato contro il rinnovo del contratto con la Fandango e conseguentemente contro la messa in onda di Parla con me.

Futuro. A questo punto risulta ai più evidente che la vicenda riguardi ormai la politica e non più i problemi di gestione di una grande azienda pubblica delle telecomunicazioni, così come era stato ventilato all’inzio. Infatti a votare contro la Dandini, guarda caso, sono stati i cinque consiglieri di maggioranza che hanno spaccato il cda arrivando a prevalere con un voto di scarto 5 a 4 nei confronti dei tre consiglieri di opposizione, più il presidente Garimberti che si erano invece espressi in favore dell’accordo. Il punto è che ormai in una situazione da assalto alla diligenza, in cui del doman non v’è certezza, si sta cercando in tutti i modi di accreditarsi agli occhi del sovrano, pardon presidente del consiglio che, ma siamo sicuri si tratti di una casualità, aveva indicato Parla con me un programma a lui sgradito. A volte la vita riserva proprio delle strane coincidenze.

Simone Ranucci