Ferrara: anziana soffocata in casa, forse tentativo di rapina

Forse un tentativo di rapina alla base della morte di Rina Guidi, l’anziana donna trovata con le mani legate e la bocca chiusa dal nastro adesivo nella sua abitazione a Porto Garibaldi, sui lidi Ferraresi.

Tentativo di rapina – Secondo una prima ipotesi formulata dai carabinieri, ignoti sarebbero entrati nell’appartamento della donna per sottrarle alcuni preziosi: gli agenti, infatti, hanno trovato la porta d’ingresso in alluminio con evidenti segni di effrazione, fatta con un cacciavite o un piede di porco, e i locali dell’alloggio in disordine. Ad una prima ricognizione, risulterebbero scomparsi alcuni oggetti d’oro, dei quali i militari dell’arma stanno verificando quantità e valore. Stando alle prime testimonianze raccolte, Rina Guidi, collaboratrice scolastica ormai in pensione, era molto conosciuta nella frazione dei Lidi: i vicini di casa l’hanno descritta come una persona gentile, tranquilla e che «non aveva tesori da custodire». Inoltre, hanno specificato di non aver udito rumori sospetti provenire dal suo appartamento, né di aver sentito il cane della donna abbaiare contro un possibile sconosciuto.

Morta per soffocamento – Rina Guidi, vedova da molti anni, aveva due figli che vivono a poca distanza, a Comacchio e a Lido degli Estensi: è stato proprio uno dei due a scoprirne il cadavere, insospettito dal non ricevere notizie della madre da diverse ore. Entrato in casa, ha trovato la donna riversa sul letto della sua stanza, imbavagliata e con le mani legate: il 46enne avrebbe immediatamente tentato di toglierle il nastro adesivo dalla bocca, ma, purtroppo, l’anziana era già morta. Le indagini, coordinate dal pm Barbara Cavallo, sono svolte dai carabinieri del Comando provinciale di Ferrara, del Nucleo operativo della Compagnia di Comacchio e della stazione di Porto Garibaldi che, già nell’immediatezza del fatto, avevano ascoltato i familiari della vittima. Rina Guidi, secondo i primi accertamenti effettuati dal medico legale, sarebbe morta per soffocamento, anche se toccherà all’utopsia stabilire con certezza la causa del decesso. La donna, inoltre, potrebbe essere spirata fra tre e dieci ore prima della scoperta del cadavere. La salma, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stata trasferita all’Istituto di medicina legale di Ferrara, dove verrà eseguita l’autopsia.

Francesca Theodosiu