Manchester United : l’eterno Giggs continua a stupire

Manchester United, Giggs – Ryan Giggs non sembra voler smettere di stupire. Sono passati ben 21 anni da quando, ancora ragazzino, passò in prima squadra con la maglia del Manchester United. Un paio di mesi dopo esordì in Premier League, subentrando a partita in corso contro l’Everton. Alla prima da titolare, mise a segno la sua prima rete. Era il 4 maggio del 1991 e scelse una partita come il derby di Manchester per cominciare la sua lunga storia d’amore con i Red Devils, relazione che continua a dare i suoi frutti: vedere il gol del pareggio messo a segno contro il Benfica dal n.11 di Sir Alex Ferguson ieri sera in Champions League. A Manchester il gallese è ormai una bandiera. Un sondaggio effettuato all’inizio di quest’anno lo ha incoronato come miglior giocatore della storia dei “Diavoli Rossi”. Giggs si è messo alle spalle giocatori che hanno fatto non solo la storia della squadra inglese, ma quella del calcio in generale. George Best e Sir Bobby Charlton per nominarne due a caso.

Vincente – In questi 21 anni Giggs non si è limitato a giocare e segnare, ma con la sua squadra ha collezionato una miriade di trofei: 12 Premier League, 4 Fa Cup, 4 Carling Cup e 9 Community Shields (è il giocatore che ha più presenze in quella che è la Supercoppa Inglese, con 14 gettoni) in Inghiltetta, ha sollevato 1 Coppa delle Coppe, 1 Supercoppa Uefa e2 Champions League in Europa e, nel mondo, ha vinto 1 Coppa Intercontinentale e 1 mondiale per Club.

Esempio per tutti – Ryan a causa del brutto rapporto con il padre, cambiò il suo cognome una volta raggiunta la maggiore età, da Wilson (cognome del padre) a Giggs (cognome della madre gallese) ed anche la nazionalità. Infatti giocò per la selezione gallese pur essendo nato in Inghilterra. Forse uno degli ultimi campioni rimasti anche per la sportività dimostrata in campo: Ryan Giggs in carriera, fra squadra di club e Galles ha disputato 944 partite collezionando 1 sola espulsione, per doppia ammonizione, in un incontro fra la sua nazionale e la Norvegia. Ieri ha segnato il gol numero 160 della sua carriera con i Red Devils, ed era la presenza numero 880. E probabilmente non è finita qui.

 

Diego A. Basile