Melania Rea, avvocato Gentile: Salvatore vuole rivedere la figlia

Il giallo sulla morte di Melania Rea continua a far parlare organi di informazione ed opinione pubblica e si infittisce di nuovi particolari che potrebbero contribuire, nel loro insieme, a far emergere la verità. Per il momento, in carcere rimane Salvatore Parolisi, il marito della donna, unico sospettato dell’omicidio: a puntare l’attenzione degli inquirenti su di lui, una serie di indizi che confermerebbero il possibile movente dell’omicidio e contribuirebbero a sgretolare il suo incerto alibi. Eppure, al momento, nessun elemento probante è emerso, dopo circa cinque mesi di indagini serrate, portate avanti dalla Procura di Ascoli prima e da quella di Teramo, poi, alla quale i fascicoli dell’indagine sono stati trasferiti per competenza territoriale.

Un’ altra persona insieme al telefonista anonimo – Esaurito il ventaglio dei possibili terstimoni che quel giorno si trovavno a Colle San Marco, l’unica speranza di raccogliere ulteriori elementi utili all’indagine, potrebbe venire dalla persona che, nel pomeriggio del 20 aprile, telefonò ai carabinieri per denunciare il ritrovamento del corpo di Melania. Nonostante i numerosi appelli, però, il telefonista anonimo, identificato come un uomo sulla cinquantina, ancora non si è fatto vivo, lasciando aperti una serie di dubbi circa il suo ruolo nell’omicidio o sulla possibilità che possa aver assistito alla fase del depistaggio. Una dichiarazione dell’uomo, infatti, potrebbe rivelarsi molto utile per individuare con maggiore precisione l’ora e la modalità dell‘assassinio di Melania. Ma, proprio ieri sera, grazie all’intervento della trasmissione ‘Chi l’ha visto’, un particolare in più sarebbe emerso da quella telefonata: in sottofondo, infatti, mentre l’uomo che parla sta dicendo ai carabinieri di aver trovato il cadavere mentre stava facendo una passeggiata, si sente distintamente un’altra voce maschile che gli dice “Stai tranquillo, Miche’”. Sarebbero due, dunque, le persone presenti al momento del ritrovamento del cadavere della giovane mamma, due uomini che, se decidessero finalmente di presentarsi ai carabinieri, potrebbero contribuire a dare un volto all’assassino.

Salvatore vuole vedere la figlia – Intanto, l’avvocato Nicodemo Gentile ha dichiarato alla trasmissione ‘Mattino 5’ che il suo assistito vuole rivedere la figlia: «Salvatore Parolisi vuole salvaguardare nell’armonia di tutti i famigliari il bene della figlia. Fino a prova contraria è il padre e ha la patria potestà. Ha pieno diritto di vedere la bambina così come Vittoria ha il pieno diritto di vedere il padre e i nonni materni e paterni». «Al di là delle responsabilità penali, – ha proseguito l’avvocato – deve essere una gestione della bambina equilibrata e serena. Il bene della bambina deve essere prioritario per tutti. Salvatore ha parlato con la bambina al telefono. Come tutti i padri è innamoratissimo della sua bambina. Quella con Vittoria è una telefonata che crea molta emozione e gli dà quella forza di combattere contro un’accusa facile ed ingiusta», ha concluso Gentile. A queste parole hanno fatto eco quelle del fratello di Melania, Michele Rea, il quale, sempre durante la trasmissione, ha dichiarato:«Vittoria sta crescendo benissimo a mio parere ma è sicuro che sarebbe cresciuta meglio con sua mamma. Bisogna preservarla da tutto quello che sta succedendo. Da tutto questo strazio». Michele ha poi proseguito dicendo:«Melania ci manca ogni giorno di più, per questo ringrazio mia sorella per averci lasciato un dono meraviglioso come Vittoria che è l’unica cosa che ci fa andare avanti e ci tiene uniti come famiglia ma anche nel dolore»

Francesca Theodosiu