Si è spento Richard Hamilton, fondatore della Pop Art

La città di Londra ha assistito, ieri, alla morte di Richard Hamilton, colui che può essere considerato l’uomo che per primo produsse qualcosa che potesse essere considerato “Pop Art”. Tale movimento artistico novecentesco vede l’americano Andy Warhol fra i suoi principali esponenti, sebbene, con ogni probabilità, a dare il “la” al movimento non fu il celebre artista delle “Marilyn in serie”, bensì quel signore di ottantanove anni che ieri ha dato il sommo saluto alla sua Inghilterra.

Fondatore della Pop Art – Di origini proletarie, Richard Hamilton è ricordato soprattutto per i propri singolari collage. Non sono pochi i critici d’arte che credono che “Just What Is It that Makes Today’ s Homes So Different, So Appealing?”, il celebre collage che fu esposto nel millenovecentocinquantasei presso la mostra “This is Tomorrow” all’ Institute of Contemporary Art di Londra, sia la prima opera che possa essere davvero definita “pop art”. Il collage in questione vede un uomo muscoloso che tiene in mano un enorme lecca lecca rosso su cui trionfa la scritta “Pop”. Probabilmente non immaginava nemmeno lui che la sua opera strampalata sarebbe divenuta la pietra miliare di un movimento artistico tutt’altro che irrilevante per il secolo scorso.

Fra Beatles e Rolling Stones – Durante la sua lunga esistenza, Richard Hamilton ebbe a che fare con diversi personaggi famosi, ed ebbe la capacità di intuire un bagliore artistico anche dietro quel tipo di opere che spesso venivano catalogate come semplici tentativi di provocazione. Lo stesso Duchamp, colui che fece i baffi alla Gioconda, venne difeso da Hamilton quando non veniva riconosciuta l’importanza del suo operato.  L’artista diede il proprio contributo anche al mondo della musica, cimentandosi nella realizzazione di alcune stampe ispirate al rolling-stone Mick Jagger. Paul McCartney dei Beatles fece sì che Hamilton realizzasse per il suo gruppo un collage, che si trova all’interno del “White Album” dei Beatles.

M.C.