Teatro Carlo Felice: scenografie firmate Ikea

Il celebre teatro ligure Carlo Felice ha deciso, quest’anno, di investire meno sulle scenografie. Il mondo dello spettacolo, c’è da dire, non è previsto che riceva incentivi importanti ora come ora, per cui la scelta di arredare il famoso palcoscenico genovese con dei mobili Ikea non è del tutto fuori luogo, anzi.

Mobili Ikea al Carlo Felice – Ci sarà chi, ironicamente, collegherà la decisione presa da chi gestisce il Carlo Felice al posto in cui tale teatro si trova: secondo un celebre luogo comune i genovesi non sarebbero decisamente dei tipi prodighi, ma avrebbero, anzi, la fama di essere persone dal “braccio corto”. Eppure, per quanto scherzarci su sia lecito, non sembrerebbe trattarsi di una scelta d’avarizia: se la qualità degli spettacoli dovesse giovarne a discapito della scenografia sarebbe sciocco lamentare la mancanza di mobili d’epoca o molto costosi.

Perché no? – Librerie Billy e sedie rigorosamente da montare accostate alle opere più tradizionali? Perché no! “Il Campanello” di Donizetti e il “Gianni Schicchi” di Puccini non perderanno certo di valore se intorno agli attori in scena ci saranno dei mobili più economici anziché dei pesantissimi pezzi d’arredamento dell’ottocento. La responsabile del marketing dell’Ikea di Campi assicura che si tratterà, comunque, di mobili di qualità, per quanto alla fin fine, non servano tavoli o librerie oltremodo robusti per mettere in scena un’opera lirica o un balletto. Giovanni Pacor si augura che la sua innovativa scelta possa essere d’esempio ad altre aziende, ed evidenzia la sempreverde questione che riguarda la necessità di garantire qualità ma a prezzi che non siano eccessivi. Della serie “la cultura deve essere di tutti, non solo di chi può permettersela”. Nel caso in cui le cose stessero davvero così, la scelta del Teatro Carlo Felice sarebbe dignitosa e lodevole: alla fin fine chi di noi ha mai guardato alla scenografia quando su un palco a cantare c’era Maria Callas?

M.C.