Troppa puzza alla Camera, seduta sospesa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:41

Nell’Aula di Montecitorio oggi l’aria era irrespirabile e non in senso metaforico: un cattivo odore proveniente dai bocchettoni dell’aria condizionata, infatti, ha invaso la Camera. Molti dei deputati presenti, nauseati dal fetore talmente pungente, hanno deciso di loro iniziativa di lasciare l’Aula e interrompere i lavori parlamentari. “E’ necessaria una verifica del sistema di condizionamento” ha affermato la Vicepresidente della Camera Rosy Bindi, la quale si è vista costretta, alle 10.20 di questa mattina, a sospendere la seduta per dare ai tecnici la possibilità  di trovare l’origine dell’olezzo nauseabondo.

Un guasto o uno scherzo? Nonostante l’imprevisto, in pochissimo tempo è stata ristabilita la normalità. Dopo dieci minuti, infatti, sono ripresi i lavori e Rosy Bindi ha dichiarato, prima di passare all’ordine del giorno, che dagli accertamenti effettuati non risultavano pericoli per la salute degli astanti. La vicepresidente non ha specificato quale sia stata la causa della diffusione del cattivo odore e sul web si sono scatenate le congetture, tra chi parla di uno scherzo realizzato da un burlone con una fialetta puzzolente e chi addirittura “sente puzza”, è il caso di dirlo, di sabotaggio. L’ipotesi più plausibile e più conclamata rimane quella di un guasto all’impianto di aerazione.

Francesca D’ettorre

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