Crisi, monito di Napolitano: Comportamenti adeguati a fronteggiare la crisi

Bucarest – Napolitano agli imprenditori italiani in Romania: “Abbiamo sottovalutato il macigno del debito pubblico. Dobbiamo riuscire a sprigionare un forte cemento nazionale unitario per far fronte alle sfide che abbiamo davanti“.

Napolitano: Comportamenti adeguati – Nuovo avvertimento del Capo dello Stato: “Occorre una riflessione sulle scelte fatte negli anni ’70 e ’80, soprattutto in relazione al debito pubblico, perché il mondo è radicalmente cambiato e in un certo senso tutto va rimesso in discussione. Occorrono comportamenti adeguati all’esigenza di fronteggiare la crisi finanziaria”.
Sono queste le parole che Napolitano ha detto parlando agli imprenditori italiani che operano in Romania.
Importante è recuperare la fiducia dei mercati: “Abbiamo gestito molto bene il Servizio del debito pubblico, le varie emissioni dei titoli, siamo stati tecnicamente molto bravi, il Tesoro, Banca d’Italia…. Però. Probabilmente abbiamo sottovalutato che questo peso potesse diventare un macigno che ostruisse la strada per la nostra partecipazione piena allo sviluppo europeo“.

L’Italia un grande paese –Siamo un grande Paese abbiamo una grande economia e dinamismo imprenditoriale da far valere per riguadagnare credito”. Poi un consiglio per il Paese, le sue istituzioni, le forze politiche: “Fare in modo che da queste riflessioni nascano comportamenti adeguati e validi per affrontare le sfide di domani“, ha detto il Presidente.
Ma è necessario, secondo Napolitano ritrovare un forte cemento nazionale unitario“.
Si è quindi soffermato sulla “la profondità del sentimento nazionale, l’attaccamento all’Italia, la volontà unitaria che ha caratterizzato la giornata del 2 giugno scorso, festa della Repubblica nell’anno celebrativo dei 150 anni dell’unità d’Italia. Quel giorno abbiamo sentito il Paese che reagiva all’unisono al di là di ogni aspettativa”. Quindi: abbiamo fatto l’unità perché siamo stati uniti. Dobbiamo rafforzarla trovando nuove ragioni per essere uniti, nel rispetto di tutte le distinzioni, della dialettica politica democratica, delle differenze di cultura e opinione. Dobbiamo riuscire a sprigionare un forte cemento nazionale unitario per far fronte alle sfide che abbiamo davanti“.

Matteo Oliviero