Fahrenheit Project: ecco l’album di Paolo Bernardi e il suo quartetto

Paolo Bernardi 4tet, Fahrenheit Project, Album. «Credo che nessuno, dopo aver letto questo romanzo, possa essere rimasto lo stesso di prima. In qualche modo, l’originalità della forma, nella quale un contenuto assolutamente universale prende corpo e lascia il suo messaggio, non può non colpire. E io mi sono lasciato proprio colpire! Il desiderio di divenire qualcosa che possa – dignitosamente – conservare qualcos’altro di assolutamente prezioso, come la più semplice delle bottiglie in mezzo al mare che proteggono vitali richieste di speranza, mi ha da sempre animato. Attraverso il penetrante linguaggio della musica ho cercato di esplicitare proprio le fibre più riposte che ho scovato nei mie libri preferiti. In alcuni casi il riferimento ad essi è esplicito fin dal titolo. In altri l’ispirazione m’è venuta da figure che mi hanno cambiato col loro insegnamento, o con il loro semplice essere stati al mondo».

E’ così che Paolo Bernardi, pianista, arrangiatore e compositore con una carriera più che decennale alle spalle, presenta “Fahrenheit Project”, un album dove la commistione tra jazz, letteratura e arte e cultura più in generale è veramente palpabile all’ascolto. Dieci i brani che compongono la track list, otto originali e due riletture personalissime di standard come “Stella by starlight” di Victor Young e “Estate” di Bruno Martino.
Il cd è chiaramente ispirato a “Fahrenheit 451”, celebre romanzo scritto da Ray Bradbury.

Ad accompagnare Paolo Bernardi in questa splendida avventura sono tre musicisti di grande caratura: Piercarlo Salvia al sax tenore e al clarinetto, Francesco De Palma al contrabbasso e Pietro Fumagalli alla batteria.
Bernardi si distingue in questo album per la ricercatezza delle melodie, per la capacità di coniugare frasi di evidente origine classica con una struttura jazz estremamente delicata.
Nei dieci brani il “canto” è affidato all’ancia di Salvia, ottimo interprete e altrettanto dotato improvvisatore.
Molto interessanti alcune frasi suonate all’unisono da piano e sax, melodie mai scontate ma sempre costruite con grande originalità. Un lavoro davvero interessante, un album da ascoltare assolutamente.

Pier Luigi Balzarini