Melania, nuovamente interrogato Raffaele Paciolla

Un nuovo interrogatorio per Raffaele Paciolla. La guardia carceraria, che solo pochi giorni fa aveva dichiarato l’intenzione di lasciarsi alle spalle l’amicizia con Salvatore Parolisi, è stata riascoltata dai sostituti procuratori di Teramo,  Davide Rosati e Greta Aloisi.
Paciolla fu la persona che aiutò il caporalmaggiore del 235° Reggimento Piceno nelle prime ricerche della moglie appena scomparsa: era il 18 aprile quando l’uomo fu contattato da un Parolisi visibilmente scosso poiché non riusciva più a trovare Melania Rea, la donna che poi due giorni dopo venne rinvenuta senza vita a Ripe di Civitella.
Fu lo stesso Paciolla che andò sul luogo del delitto – distante quindici chilometri da quello in cui, stando ai racconti di Parolisi, Melania sparì – per riconoscere il cadavere.

Le foto immaginate – Legata a Paciolla vi fu anche la prima bugia raccontata dal caporalmaggiore che, a oggi, è l’unico indagato per l’omicidio: Parolisi, infatti, dichiarò agli inquirenti di sapere quale fosse l’esatto punto in cui venne uccisa la moglie, perché lo vide in alcune fotografie scattate dal cellulare della guardia carceraria. Evento questo che però non accadde mai come dimostrato dallo stesso Paciolla che consegnò il telefonino agli investigatori affinché venissero disposte le perizie del caso.

S. O.