Israele: mille corpi nudi per salvare il Mar Morto

Nudi sul Mar MortoGerusalemme, ore 6 del mattino circa, luogo dell’incontro: Mineral Beach, Mar Morto. Mille, tra israeliani e turisti, si sono riuniti questa mattina in spiaggia, all’alba, completamente nudi, e certo non erano  lì per fare il bagno tutti insieme appassionatamente, né per ammirare il sorger del sole. Stamane il Mar Morto si è trasformato in un gigantesco set fotografico dove i protagonisti della scena erano i corpi nudi, in posa per salvare il Mar Morto. Ideatore e realizzatore dello shooting fotografico, l’americano Spencer Tunik, che ha realizzato scatti di folle ignude in tutto il mondo.

Proteggere il Mar Morto – Scopo di questa ultima creazione del fotografo statunitense è proteggere il Mar Morto, soprannominato da lui stesso ‘Mar nudo’, con una campagna ambientalista. Pare che il mare più salato del mondo sia destinato infatti a subire un processo di disseccamento naturale che si concluderebbe con il totale prosciugamento.  Situato nel punto più basso della Terra (-417 metri sotto il livello del mare), ogni anno il suo livello scende di un metro e secondo gli esperti, senza interventi urgenti, rischia di scomparire entro il 2050.

Arte naturista e religione – Dopo Barcellona, New York, Londra, Vienna, Sydney e Città del Messico, questa volta Tunik ha scelto una città mediorientale, dove le tradizioni religiose rendono più difficile la diffusione di certe idee. “Un Paese che permette l’arte del nudo- ha detto-, e per di piu’ in un luogo pubblico, dimostra di essere progressista e impegnato”. Ma nonostante la libertà concessagli, molti hanno parlato evocato Sodoma e Gomorra, sollevando numerose polemiche che l’hanno costretto a mantenere segreto il luogo dell’incontro per evitare qualche boicottaggio.

C. T.