La Capitale si accende di musica con la 13° edizione di “Uto Ughi per Roma”

La Capitale si prepara alla grande musica con la 13° edizione di “Uto Ughi per Roma”, la rassegna che prenderà il via il prossimo 23 settembre all’Auditorium della Conciliazione, con il concerto di apertura dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia. «La cultura – ha dichiarato il Maestro Uto Ughi – è la più grande forza del nostro Paese e di questa forza è parte irrinunciabile e straordinaria la musica classica. Ma ricordiamoci anche che l’amore per questa nostra grande forza ha bisogno di essere coltivata, sostenuta, diffusa, in particolare permettendo ai giovani di conoscerlo».
Un’edizione, questa 2011, caratterizzata dall’appuntamento fisso con i giovani interpreti dell’Orchestra giovanile “Uto Ughi per Roma”, diretta dal Maestro Bruno Aprea, dall’incontro dei solisti nella Basilica di Santa Sabina e, soprattutto, dal consueto appuntamento con la solidarietà che quest’anno il compositore dedica al progetto “L’ospedale a domicilio” della Onlus Viva la vita, di cui è presidente onoraria Erminia Manfredi. Tra i nuovi appuntamenti, oltre all’esibizione del grande pianista Giovanni Bellucci, tanto spazio ai giovani talenti, primo fra tutti il pianista Danil Trifonov, vincitore nel 2011 dei concorsi internazionali Thaickovsky e Rubinstein, per la prima volta a Roma, e l’esibizione nella prestigiosa Sala accademica del Conservatorio di Santa Cecilia dei giovani violinisti virtuosi e, nella Sala del Palazzo della Cancelleria, del violinista Edoardo Zosi.

Cultura risorsa della città – La rassegna, che si concluderà il 7 ottobre, sarà presentata martedì 20 settembre alle 12.30 nella Sala delle Bandiere in Campidoglio a Roma dal Sottosegretario Gianni Letta, dal Sindaco Gianni Alemanno, dalla Governatrice Renata Polverini, dal Maestro Ughi, dal Presidente della Camera di Commercio, Giancarlo Cremonesi, dal Presidente di Meet Eventi, Alessandro Casali. «In 13 anni – ha annunciato Casali – “Uto Ughi per Roma” ha cambiato il rapporto tra la città e la grande musica. Ha creato nella Capitale un modo nuovo per ascoltare dal vivo autori e interpreti da tutto il mondo. E questo ha aiutato a comprendere che la cultura non è solo un valore ma anche una risorsa».

Valentina De Simone