MotoGP, Aragona: qualifiche dominate da Stoner. Rossi 13°

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:47

MotoGP, pole Aragona – Un turno ove l’asso australiano ha completamente monopolizzato l’attenzione. Prima il lancio della sfida rivolto al piccolo ma agguerrito Daniel Pedrosa, poi una continua crescita delle prestazione, un dritto con annessa caduta per vivacizzare il tutto ed infine la mazzata finale e la sicurezza di essere, anche qui ad Aragon, il più veloce in assoluto. Casey Stoner si prende la pole position anche questa volta, preferendo però sotterrare tutte le ambizioni dei suoi avversari già dal sabato, quasi chiudendo i conti trasformando la gara in una vivace parata. La moto numero ventisette si porta a più di mezzo secondo di vantaggio dall’altra HRC Repsol, troppi per sperare in uno stravolgimento dei valori in pista tra appena ventiquattro ore.

Tutti lontani – Certo, le gomme saranno dure invece che morbide e le nuvole potrebbero nascondere il sole raffreddando la temperatura dell’asfalto, ma è lo stesso Pedrosa ad ammettere l’incredibile efficacia di Stoner su questa pista. Non solo un discorso tecnico ma anche “fisico”, una marcia in più che relega nel ruolo di comprimari tutti gli altri partecipanti alla classe regina. Terzo un Spies al solito introverso e conscio che qui la Yamaha non riesce a tenere il passo infernale delle Honda. L’americano ha dovuto sfruttare tutto il potenziale del suo pacchetto per la prima fila così come il campione del mondo Lorenzo, alla fine quarto ma per nulla in grado di puntare alla vetta. Seguono i nostri Dovizioso e Simoncelli, sì veloci e consistenti ma sempre di un livello sotto se confrontati alla terribile coppia Casey-Dani.

Ducati arranca – Delude anche la Ducati. Un anno fa il box rosso aveva quasi monopolizzato il podio con le due Desmosedici in prima e terza posizione, mentre adesso si arranca nel centro-basso gruppo. Si sta facendo di tutto per ritrovare la via della competitività con ben tre versioni della Gp11 in pista contemporaneamente, ma i risultati purtroppo non arrivano. Il migliore è Hayden con il settimo tempo a bordo della Gp11.1 (la mille con motore ottocento). Seguono i sorprendenti Abraham e De Puniet entrambi muniti della versione base mentre Valentino Rossi chiude con un bruttissima tredicesima piazza. Solo lui (per adesso) sta usando il nuovo telaio in alluminio per avere un po’ più di feeling col davanti, ma la strada è ancora lunga. Lunga, buia e tortuosa. A seguire la griglia di partenza:01)Casey Stoner 02)Dani Pedrosa 03)Ben Spies 04)Jorge Lorenzo 05)Andrea Dovizioso 06)Marco Simoncelli 07)Nicky Hayden 08)Karel Abraham 09)Hiroshi Aoyama 10)Randy De Puniet 11)Alvaro Bautista 12)Cal Crutchlow 13)Valentino Rossi 14)Hector Barbera 15)Colin Edwards 16)Loris Capirossi 17)Toni Elias

Riccardo Cangini

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