Plutone, acqua e vita nel pianeta dell’Oltretomba

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:16

Sotto la crosta di ghiaccio che avvolge Plutone potrebbero nascondersi oceani caldi e quindi forme di vita. E’ l’affascinante scoperta di due scienziati dell’Università della California,  Robuchon Guillaumee e  Francis Nimmo, pubblicata ieri nella rivista New Scientist. Plutone, il pianeta più piccolo del sistema solare è caratterizzato da una temperatura in superficie di 230 gradi sotto zero, per via della notevole distanza dal sole (circa 6 miliardi di chilometri), quindi ricoperto da una superficie di ghiaccio perenne. Il nucleo roccioso del pianeta contiene potassio a sufficienza per produrre calore che, in teoria, dovrebbe sciogliere il ghiaccio in superficie. Ma ci sono dei fattori importanti da considerare: viscosità e resistenza del ghiaccio stesso, che, secondo gli scienziati, fanno in modo che la calotta resista al calore emanato dal nucleo, fungendo da  contenitore naturale per l’oceano caldo al suo interno. Una sorta di incubatrice, dunque, che potrebbe accogliere in sè forme di vita, o quantomeno favorirne lo sviluppo in futuro.

La verità in una sonda della NASA –  A confermare queste ipotesi ci sarebbero i rigonfiamenti osservati sulla superficie di Plutone, ma per averne la certezza bisognerà attendere – nel 2015 -i risultati della New Horizon, la sonda lanciata dalla NASA cinque anni fa per osservare da vicino il pianeta e rilevare ogni possibile traccia organica presente. La sonda dispone infatti di uno dei telescopi con la risoluzione più alta mai utilizzata nei voli interplanetari, e sarà in grado di cogliere i minimi dettagli presenti sulla superficie di Plutone. “Gli Spettrometri di New Horizon ci aiuteranno ad identificare i tipi di molecole organiche presenti sul Pianeta. Ci aspettiamo di trovare qualcosa di piuttosto interessante” afferma Alan Stern, primo ricercatore della missione.

Plutone nell’immaginario collettivo – Le caratteristiche inospitali, insieme alla posizione nei recessi del sistema solare e al nome, che rimanda al dio greco dell’Oltretomba, hanno fatto di Plutone il pianeta del mistero e dell’oscurità per antonomasia. La fantascienza  pullula di racconti ambientati su Plutone: da H.P. Lovercraft – strano ma vero – a  Roger MacBride Allen, la letteratura sci- fi  ci regala storie di plutoniani straordinariamente evoluti e pronti a conquistare la Terra. Non resta che attendere il responso della New Horizon per vedere fino a che punto fidarci dell’immaginario collettivo.

Sabina Delle Rose

 

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