Bankitalia, Saccomanni a Palazzo Chigi. Si lavora per il dopo Draghi

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha ricevuto venerdì a Palazzo Chigi il direttore generale di Bankitalia, Fabrizio Saccomanni. Al termine dell’incontro non ci sono state dichiarazioni ma Saccomanni, 68 anni e una carriera svolta quasi tutta in Bankitalia, è tra i candidati favoriti a sostituire l’attuale governatore, Mario Draghi, che dal primo novembre presiederà la Banca centrale europea di Francoforte. Sui contenuti dell’incontro non si sono sbottonati nemmeno gli uffici stampa di palazzo Chigi e Bankitalia, e l’unico commento a ‘caldo’ raccolto è quello di Ignazio Visco, vice direttore generale di Banca d’Italia, che, uscendo dalla riunione dell’Ecofin, ha risposto con “sono contento” a chi gli ha riferito dell’incontro a Roma.

La candidatura di Saccomanni. La candidatura di Saccomanni come successore di Draghi è stata sostenuta, in questi mesi, dallo stesso governatore, mostratosi sempre più favorevole ad una scelta interna piuttosto che un candidato esterno, come potrebbe essere Lorenzo Bini Smaghi, nel board Bce fino all’ingresso di Draghi, o Vittorio Grilli, direttore generale del Tesoro e sponsorizzato dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Il Consiglio superiore della banca centrale italiana si riunirà per un incontro di routine il 28 settembre ma, se ci fosse una convergenza sul nuovo governatore, l’appuntamento potrebbe rappresentare l’occasione per esprimere il parere definitivo.
La legge che nel 2005 ha riformato lo statuto di Bankitalia prevede che la nomina del governatore sia disposta con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il parere del Consiglio superiore della Banca d’Italia.
Pare che il futuro numero uno della Bce goda attualmente di forte potere di indirizzo su Quirinale e Esecutivo, al punto che entrambi appoggerebbero volentieri Fabrizio Saccomanni.

M.N.