Ecofin: il compromesso sul nuovo Patto di stabilità

Venerdì 16 settembre i ministri delle Finanze europei hanno raggiunto l’accordo politico sul testo finale della riforma del Patto di stabilità, le sei proposte di legge per rafforzare la governance economica dell’unione monetaria. L’annuncio è toccato al ministro delle Finanze polacco, Jacek Rostowski, presidente di turno dell’Ecofin, in una conferenza stampa in compagnia del presidente della Bce, il commissario europeo per gli Affari monetari e il presidente del comitato affari monetari del Parlamento europeo.
I Paesi Ue, ricordiamolo, hanno dovuto riaprire il negoziato per trovare un compromesso sul testo perché emendato in più punti dal Parlamento e dunque stravolto rispetto alla sua originaria stesura.

Il compromesso. “Possiamo annunciare che abbiamo raggiunto un compromesso riguardo al pacchetto in sei parti che creerà le basi per la futura governance dell’Unione europea”, ha dichiarato Jacek Rostowski al termine dell’incontro di venerdì. Il nuovo patto di stabilità rafforza la sorveglianza sul debito e introduce un monitoraggio preventivo degli squilibri economici che si accumulano all’interno dell’eurozona. Le sanzioni diventano più severe e possono scattare anche a causa di un alto debito.
Sharon Bowles, presidente del comitato Affari economici del Parlamento, ha detto che la bozza di compromesso sarà conclusa entro fine mese, mentre il commissario Olli Rehn ha reso noto di auspicarsi che le misure possano entrare in vigore già a inizio 2012.

Migliorare la governance. “Il compromesso su regole di bilancio più severe è un passo molto importante, ma dobbiamo continuare a migliorare la governance“, ha commentato Jean Claude Trichet, presidente uscente della Bce più volte in passato scettico sulla proposta di riforma del patto di stabilità, bocciata come poco ambiziosa. Trichet ha aggiunto che la bozza di compromesso uscita dai negoziati è migliore delle “posizioni iniziali dei governi”, ma ha chiesto ai politici di essere all’altezza di una situazione che presenta “grandi sfide”.

M.N.