F1, Montezemolo pensa al 2012: “Nessun stravolgimento”

F1, Ferrari lascia – Il mondiale ora è davvero chiuso. Tutti sapevano che Vettel aveva praticamente in mano il mondiale 2011, ma sia Mclaren che Ferrari non hanno voluto gettare la spugna tanto facilmente, cercando di copiare tutte le innovazione della sempre incredibile Red Bull ed aggiungendo un pizzico in più di tensione. Ma se per gli inglesi vi è il sorriso di un’altro piazzamento a podio (grazie ad un efficacissimo Button) per la Ferrari è già tempo di archiviare questa stagione e concentrare tutto in vista del 2012. Alonso ha definito “Irraggiungibile” il biondino tedesco mentre Domenicali ha ammesso che sono previsti piccoli accorgimenti aerodinamici ma totalmente ininfluenti in termini di sviluppo vettura.

Viva la stabilità – A Maranello comunque non vi saranno dei rinnovamenti all’interno dell’organico radicali e violenti. L’addio di Costa è una ferita ancora aperta e come ha più volte confermato il Presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo: “Ci sono alcune modifiche da apportare, ma non sono relative alle posizioni principali. Abbiamo scelto la via della stabilità”  La figura centrale rimane quella del team principal Stefano Domenicali: “Ho sempre cercato di delegare a lui molte funzioni perchè ho fiducia” Confermati ovviamente anche il nuovo arrivato Pat Fry come responsabile del telaio, Nikolas Tombazis alla progettazione e Luca Marmorini per i motori. Ma sarebbe un errore pensare che non vi sarà nessun cambiamento all’interno della azienda italiana.

Piccoli aggiustamenti – Vi è un punto da recuperare, un attuale handicap che non si dovrà ripetere l’anno prossimo: “L’abolizione dei test in pista ci ha penalizzato, perché la nostra è una cultura meccanica, a differenza della scuola aerodinamica inglese. E ci sono regole troppo restrittive sui motori, con i tecnici frustrati dall’impossibilità di incrementare i cavalli” Bisogna quindi diventare abili nell’interpretare le regole in puro stile anglosassone, trovare zone d’ombra e nuovi sistemi in grado di regalare quel surplus di carico aerodinamico così vitale nelle F1 odierne. Forse per quello che la Ferrari ha chiesto un’altra volta aiuto all’indimenticato Rory Byrne, ma non solo. Sono in arrivo aggiustamenti minori tramite mirati arrivati di nuovi tecnici, presi da altri team rivali e non solo. La missione è tornare competivi da subito. Mantenendo le promesse questa volta.

Riccardo Cangini