La Arcuri? Troppo volgare per il premier

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:36

In un Paese allo sbando come l’Italia, può capitare che un’attrice di discutibile bravura come Manuela Arcuri possa diventare eroina nazionale per un giorno, paladina di una dignità non negoziabile. Ma è solo un attimo, il tempo di riprendere aderenza con la realtà e di scoprire che dietro il leggendario “no” della procace interprete di fiction al menage a trois col presidente del Consiglio non c’è stato né il rispetto di se stessa (e di tutto il genere femminile) né la contrarietà a concedersi a un uomo molto più anziano di lei, ma solo un contratto non firmato e – tripudio dei paradossi – il grande rifiuto scandito dal premier.

Il no di Manuela… – “Fin quando non ho una certezza che quello che voglio accada, non faccio niente per lui”. Ecco le parole con cui Manuela Arcuri – Santa per un giorno – ha tradito la sua reale natura. La reginetta della fiction italiana, divenuta idolo delle masse per il presunto “no” scandito in faccia a Tarantini che la invitava a concedersi a Berlusconi, non ha opposto resistenza per un senso di decoro personale, ma semplicemente perché la sua richiesta (agevolare il fratello nella carriera da attore appena avviata) non era ancora stata esaudita.

..e il no di Silvio – Come dire che la bella attrice avrebbe permesso di dividere il “lettone” col Cavaliere (e con l’amica Francesca Lama) solo se il fratello le avesse comunicato di aver già firmato il contratto d’ingaggio. Non solo, in uno dei passaggi più grotteschi dell’intera vicenda, si apprende che a far naufragare il dolce incontro notturno sarebbe stato Silvio Berlusconi, che avrebbe rifiutato la compagnia della Manuelone nazionale perché ritenuta troppo volgare.

Cancellata perché volgare – A indispettire il premier è un’intervista che il 18 febbraio 2009 la Arcuri rilascia al programma Le Iene, nel corso della quale dà i voti ai suoi ex amanti. Una caduta di stile che inorridisce il presidente del Consiglio. “Meno male che non è stata qui – dice Berlusconi a Tarantini – perché sennò mi sarei sentito imbarazzato di essere andato con una troia. Vabbè cancellata“. Impresentabile, anche per il Cavaliere.

Maria Saporito