MotoGP, Aragona: Stoner versione stellare. Quarto Sic

MotoGP, Gp Aragona – Quasi a prendere spunto dalla speciale livrea Repsol per questo appuntamento, Stoner decide di interpretare la parte della cometa, veloce, inarrivabile e splendente. Un week-end perfetto chiuso con una vittoria mai messa in discussione. Veloce sorpasso in rettilineo ai danni del buon Pedrosa e poi un passo preciso e irraggiungibile per tutti, con la fuga solitaria velocemente raggiunta e un altro bagno di champagne sul gradino più alto. Il titolo oramai è prenotato e l’HRC festeggia anche Daniel secondo, accarezzando più volte il sogno di monopolizzare, per la seconda volta, il podio salvo dover fare i conti con un mai reso Jorge Lorenzo, lontanissimo dalla testa della gara ma non per questo meno combattivo del solito.

Honda superiore – Qui ad Aragona la Yamaha ha sofferto ancora di più il divario tecnico rispetto alla casa dell’ala e Simoncelli è rimasto in assetto da caccia per tutta la gara, cercando di sopravanzare il duo Lorenzo-Spies. Ad un certo punto l’italiano vi era anche riuscito ad essere terzo, salvo poi sbagliare una staccata e ricominciare tutto da capo. L’americano è stato sopravanzato ma nell’ultimo quarto di gara il campione del mondo ha ingranato una marcia in più, costringendo il capelluto pilota alla quarta piazza. Pesa tantissimo il ritiro di Andrea Dovizioso, tradito dalla gomma anteriore durante il primo giro causa temperatura della mescola eccessivamente bassa. Bellissimo sesto posto di Bautista, ancora sorridente e felice grazie ad una Suzuki efficace e, tecnicamente parlando, superiore anche alla Ducati.

Classifica finale – E proprio la casa di Borgo Panigale lascia il circuito spagnolo con tanto amaro in bocca. Nella pista ove un anno fa la Desmosedici riuscì a spaventare la flotta giapponese (Stoner primo, Hayden terzo), oggi si è vista chiaramente l’incredibile fatica che tutti i ducatisti fanno per far curvare la moto e nei veloci cambi di direzione. Il migliore è Nicky dopo un duro corpo a corpo con Barbera, mentre Valentino parte dalla pit-lane, recupera un po’ di posizioni ed alla fine soffre il ritorno di Crutchlow e Aoyama. La versione in alluminio della Gp11.1 non sembra aver dato nessun vantaggio, con un anteriore infedele ed un posteriore ballerino. Un momento buio, difficile, forse troppo complesso anche per un nove volte campione del mondo. Per adesso il box rosso naviga nella confusione e, nonostante i piccoli sorrisi, non esiste né una direzione né un disegno per il prototipo del 2012. A seguire la classifica finale:01)Casey Stoner 02)Dani Pedrosa 03)Jorge Lorenzo 04)Marco Simoncelli 05)Ben Spies 06)Alvaro Bautista 07)Nicky Hayden 08)Hector Barbera 09)Cal Crutchlow 10)Valentino Rossi 11)Hiroshi Aoyama 12)Randy De Puniet 13)Colin Edwards

Riccardo Cangini