Ponza, in manette sindaco e tre assessori: appalti truccati e associazione a delinquere

Più che un’amministrazione comunale era un’associazione a delinquere ed è per questo che, in seguito a un’inchiesta portata avanti dalla Procura di Latina, sono stati arrestati il sindaco di Ponza, Pompeo Porzio, l’assessore al demanio Franco Schiano, quello ai rifiuti, lavori pubblici e trasporti Mario Pesce e l’assessore con deleghe ai servizi sociali e patrimonio Silverio Capone.
Nel complesso le indagini hanno fatto spiccare sette ordinanze di custodia cautelare in carcere e venti indagati a piede libero: a essere interessati dai provvedimenti anche diversi imprenditori che beneficiavano dei favori provenienti da quella che agli inquirenti è subito parsa una piccola cricca.
A Porzio sono stati contestati i reati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e turbativa d’asta, mentre per gli assessori i capi d’accusa sono di falsità, turbativa d’asta e abuso d’ufficio.

Appalti truccati – La cricca di Ponza usava affidarsi sempre alle stesse ditte al momento dell’assegnazione degli appalti pubblici. Le gare, in verità, era già decise ancor prima di iniziare: a tal proposito gli inquirenti hanno scoperto che in alcuni i casi i fascicoli portavano già il nominativo della ditta vincitrice.
Questo il commento di Olimpia Monaco, il pm titolare dell’inchiesta: “L’indagine – ha detto il magistrato – si muove intorno agli illeciti perpetrati in danno alla pubblica amministrazione. Sono state esaminate 11 gare d’appalto espletate tra il 2006 ed 2011, e dalle analisi tecniche è emersa la manipolazione delle stesse, affidate sempre alle stesse società pur non avendone i requisiti. Al momento non si può parlare di concussione o corruzione”.

S. O.