Tennis, Coppa Davis: l’Italia torna in serie A

Tennis, Coppa DavisDopo 11 anni di attese, delusioni e umiliazioni, l’Italia del tennis torna nell’elite della Coppa Davis. Dall’anno prossimo giocherà nel Gruppo Mondiale, la serie A del tennis. E si potrà ambire all’Insaltiera. Certo, è un obiettivo fuori portata per un gruppo azzurro che dovrà, prima di tutto, abire a salvare quanto conquistato in Cile. Ma è comunque un segnale che il tennis azzurro sta, piano piano, recuperando terreno a livello internazionale.
Per tornare in A c’è stato bisogno di tornare in Cile, là dove nel 1976 l’Italtennis conquisto la sua prima e ultima Coppa Davis. E le Ande regalano ai tennisti azzurri un nuovo dolce ricordo.

Il doppio decisivo – Dopo i successi di Starace e Fognini nei singoli del venerdì, all’Italia basta un punto per chiudere la pratica Cile e volare in serie A. Il doppio composto da Bolelli e lo stesso Fognini ha steso in 3 set gli avversari cileni (Massu e Aguilar) conquistando tutti e 3 i parziali con il punteggio di 6-4. Dopo 11 anni, quando il Belgio ci scacciò dal Gruppo Mondiale, l’Italia può tornare a sognare ed esultare.

Felicità – Il clan azzurro è in festa: Barazzutti, a fine partita, spiega: “Qui nel ’76 vinsi la Davis, qui, oggi, ho vissuto una grande emozione. Sono felice per la federazione, per i ragazzi, per i tifosi: da oggi hanno di nuovo una squadra in serie A”. Anche Fognini esulta: “Bisogna godersi il momento ed essere felici per il grandissimo risultato ottenuto”.
L’Italia torna ad incrociare le racchette con le nazionali che contano. Sussulto d’orgoglio di uno sport che in terra italiana, almeno a livello maschile, è stato dato troppo spesso per moribondo.

Edoardo Cozza