Berlusconi e accompagnamento coatto

La Procura di Napoli ha dichiarato che la richiesta alla Camera di accompagnamento coatto del Presidente del Consiglio relativamente al Caso Tarantini sarebbe solo una extrema ratio, ma non per questo si sono fermate le polemiche nel Pdl. Fabrizio Cicchitto ha tenuto a precisare che tutto il partito farebbe quadrato intorno a Silvio Berlusconi e ha aggiunto: “Spero che non facciano un atto di così grave irresponsabilità e così marcatamente destabilizzante ma se accadesse tutto il Parlamento dovrebbe rispondere. Noi glielo rimandiamo indietro”.  

Critiche alle dichiarazioni di Cicchitto. Non si sono fatte attendere le prime reazioni alle parole del Capogruppo Pdl alla Camera. Rocco Buttiglione, presidente Udc, invita il Premier a recarsi in aula al fine di dare un “buon esempio” agli italiani, anche se il consiglio ha tutti gli estremi per considerarsi sorpassato. Luigi Li Gotti, dell’Idv, in un intervento in Commissione Giustizia ha dichiarato che il Parlamento inizia a sembrare la succursale dell’ufficio legale del Premier.

Ancora commenti sulle intercettazioni. Emma Bonino è, invece, tornata sul contenuto delle intercettazioni e sulle possibili conseguenze a livello di immagine per l’intero Paese: “Dalle intercettazioni vengono fuori contatti, raccomandazioni, presentazioni, infiltrazioni nei gangli della struttura economica del Paese. Un miscuglio piuttosto caotico e pieno di miasmi. Mettetevi nei panni di qualunque investitore tedesco, cinese o indiano che sfogliando i giornali capita sotto il titolo Italia a leggere notizie che, per essere gentile, definirei imbarazzanti. Il premier non ha capito che con il potere viene la responsabilità”.

Elisa Minelli