Il Primo Uomo di Gianni Amelio premiato a Toronto

Gianni Amelio. Era il grande assente a Venezia sessantotto. Lui e il suo nuovo film, che, anzichè il solito stillicidio riservato alle pellicole italiane presenti in concorso, ha preferito l’attenzione di un festival di grande richiamo me senza le ansie del concorso, come quello di Toronto. Il lui in questione è Gianni Amelio, il grande maestro autore di capolavori assoluti come Il ladro di bambini e Lamerica che ha presentato in questi giorni in anteprima mondiale, il suo ultimo film: Il primo uomo. La pellicola si è aggiudicata il premio Fipresci dato dalla stampa nella sezione Special Presentations.

Primo Uomo. Il film è tratto dall’omonimo romanzo breve di Albert Camus e narra di uno scrittore, Jacques Cormery, alter ego di Camus stesso, che sul finire degli anni 50 torna in Algeria convinto di poter trovare una terra dove francesi e algerini possono convivere pacificamente. Purtroppo non sarà così, e Cormery si  troverà a rivivere la storia del suo passato e del bimbo che, come dice la frase chiave del film, conteneva già in sè i germi dell’uomo che sarebbe diventato. Ad interpretare questo riuscito adattamento del regista italiano un cast italo francese tra cui spiccano i protagonisti Jacques Gamblin, Maya Sansa, Denis Podàlydes. Il film, che uscirà nelle nostre sale in autunno, è girato in lingua francese ed è prima esperienza estera di Amelio, e già da ora si preannuncia come uno dei titoli da non perdere della prossima stagione cinematografica.

Simone Ranucci