Litiga con la madre, viene fermato e muore: denunciati quattro agenti

Stava litigando furiosamente con la madre per motivi economici, quando questa, spaventata, aveva deciso di chiamare la polizia. L’episodio è avvenuto il 5 settembre scorso a Tor Carbone: gli agenti, intervenuti sul posto, avevano fermato Luigi Marinelli, 49 anni, per evitare che la lite potesse degenerare e, in attesa che arrivasse il 118 e lo sottoponesse al trattamento sanitario obbligatorio, lo avevano immobilizzato, poiché stava dando in escandescenza. Caricato sull’ambulanza, l’uomo era morto durante il trasporto in ospedale, per cause ancora da accertare.

La denuncia della madre – Il legale della famiglia, Giuseppe Iannotta, aveva inizialmente affermato che le lesioni alle costole, riscontrate sul corpo dell’uomo dal medico legale, potevano essere state determinate da una pressione o da un massaggio cardiaco male effettuato. “Per comprendere le cause della morte di Luigi, comunque, dovremo attendere il deposito della consulenza medica”, aveva commentato l’avvocato. Invece oggi la madre di Luigi Marinelli, con l’assistenza del suo legale, ha deciso di presentare una querela contro gli agenti che avevano bloccato il figlio, imputando ai quattro uomini la responsabilità dell’accaduto. Dai primi accertamenti effettuati attraverso l’esame autoptico, infatti, sarebbe emersa la frattura di sei costole ed un’emorragia addominale che, secondo la madre della vittima, farebbero ipotizzare che, a determinare il decesso, sia stato un trauma esterno. “Le cose non sono andate come abbiamo letto sui giornali. Mio fratello l’ha ammazzato la polizia. Ora vogliamo giustizia”, ha dichiarato qualche giorno fa il fratello di Luigi, Vittorio Marinelli, secondo il quale il fratello sarebbe morto dopo essere stato malamente immobilizzato da uno dei poliziotti. “Un agente con forza l’ha spinto contro la porta e, puntandogli un ginocchio dietro la schiena, lo ha ammanettato. Io mi sono accorto subito che si stava sentendo male e ho chiesto di togliergli le manette, ma non avevano le chiavi. Le avevano i colleghi che erano fuori al palazzo”, ha concluso Vittorio. Le indagini sono attualmente in corso e si attendono i risultati degli accertamenti medico legali disposti dal pm Luca Tescaroli, titolare dell’inchiesta.

Francesca Theodosiu