MotoGP, Rossi sconsolato: “Le novità non funzionano”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:35

MotoGP, altra delusione rossa – Siamo già alla fine di questo campionato 2011. Il calendario prevede ancora quattro gare per poi dire definitivamente addio alla categoria MotoGP e dare un caloroso benvenuto alla Moto1 con i suoi motori da mille di cilindrata. Una stagione passata sotto l’insegna Honda e le derapate del furioso centauro australiano Casey Stoner. Ma non si possono dimenticare gli incredibili bocconi amari che Valentino Rossi ha dovuto ingoiare a bordo della Desmosedici. Il matrimonio del secolo non si è mai consumato, i litigi sono da subito arrivati e il futuro appare nero e burrascoso. L’impegno da ambo le parti non è mai mancato, ma nonostante l’arrivo di nuovo materiale, le prove tecniche ed i test, la situazione è rimasta tale e quale.

Novità inutili – Anche Aragon è stato un Gp dalla mille sofferenze: “A parte i soliti, abbiamo avuto grossi problemi con la gomma dietro. La moto già dai primi giri ha iniziato a sgommare in accelerazione. La posteriore si è distrutta, tanto che a sette-otto giri dalla fine ho dovuto alzare il tempo di un secondo perché avevo paura di cadere, con la moto che vibrava da tutte le parti. Detto questo anche con una gomma migliore non è che avremmo lottato per le prime posizioni”. La vittoria di Casey targata 2010 pare essere incredibilmente lontana: “Sappiamo che Stoner con questa moto andava più forte di me e la guidava in maniera diversa. Ci sono cose strane e difficili da risolvere. Ad esempio nel rettilineo sono più lento di lui e non sappiamo perché. Stiamo cercando di fare di tutto e non c’è tanta confusione, solo che tutto quello che proviamo non va“.

Altro tempo – Non vi sono solo piccoli aggiustamenti da fare, ma radicali interventi da seguire sullo stesso concetto del prototipo, a partire dalla posizioni in sella del pilota: “Sulla moto non mi trovo seduto dove vorrei essere. A parte qualche pista dove non siamo andati troppo male, non è la posizione in sella che vorrei. Guido male e sempre abbastanza contratto. La posizione di guida non è giusta e ci stiamo lavorando” La lista delle cose da fare è immensamente lunga e il nove volte campione del mondo non si sbilancia: “Ci sono diverse cose che stiamo provando a fare ed abbiamo cominciato da quelle per il quale ci vuole meno tempo. Vogliamo cercare di risolvere i problemi per andare veloci e tornare davanti. Ma se questo non basta, dovremo lavorare sui progetti a lungo termine. Ma non so quanto tempo ci vorrà“. E la pazienza prima o poi finirà.

Riccardo Cangini


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