Remo Nicolini e le love story costruite

Manila Gorio non ci stà. Come fare per essere invitati a fare qualche serata in discoteca e per tenere alta l’attenzione dei giornali di gossip sulla propria persona? Bisognerebbe chiederlo a Remo Nicolini, ex della gieffina Guendalina Tavassi.

La scalata. Riassumendo un po’ le vicende è bene dire come Remo sia comparso sul piccolo schermo grazie all’ex compagna che stava vivendo la sua avventura all’interno della casa del “Grande Fratello” nella passata edizione. Se in un primo momento, Remo, era intervenuto per difendere e chiarire alcune affermazioni di Guendalina riguardanti la loro storia e soprattutto la loro figlia, in seguito, le carte in tavola erano cambiate più volte. Remo ha tentato di entrare in casa e di vivere l’esperienza con la compagna dicendo, inoltre, di volerle parlare e di volerle svelare i suoi sentimenti. Subito dopo, però, Remo ha richiesto di poter parlare con l’ex compagna per poterle annunciare della sua nuova storia d’amore e del futuro figlio che sarebbe nato. Barbara D’Urso che lo ha intervistato più volte ha raccolto diverse storie e fatto emergere sentimenti contrastanti. Il pubblico stesso ha finito per non capirci più nulla.

Il  nuovo caso. Mentre ancora tutta la vicenda è poco chiara Remo ne ha già combinata un’altra, o almeno così pare. Sembra che i paparazzi, qualche tempo fa abbiano beccato Remo in tenere atteggiamenti con Manila Gorio. Una nuova love story? Dalle successive dichiarazioni delle stesso Remo sembra proprio di no. Il giovane afferma infatti come le foto siano state costruite a tavolino per ottenere ospitate e serate. Su “DiTutto”, però si è sfogata Manila e ha cercato, incalzata dal giornalista, di spiegare i fatti così come si sono svolti affermando, inoltre, di voler denunciare Remo il prima possibile. La ragazza ha raccontato di un loro litigio e degli impegni in Salento dicendo: “Io avevo degli impegni a eventi vip dove ero invitata insieme a Sylvie Lubamba, Bambola Ramona e Rajà, mentre lui era cooptato per altri eventi. Voleva che io lo seguissi ma io ho preferito non rinunciare ai miei impegni anche perché consideravo il tenore delle feste a cui lui era invitato un po’ trash. Di lì è nato tutto” e aggiungendo come prova: “Per il nostro servizio posato per un settimanale nazionale esiste una liberatoria che è in possesso del fotografo che dimostra che Remo non è mai stato pagato per questi scatti”. In conclusione, però, Manila apre uno spiraglio per il dialogo e si auspica che Remo le voglia parlare faccia a faccia per cercare di sistemare le cose.

Alessandra Solmi