Vasco Rossi e la guida in stato d’ebbrezza

Vasco Rossi – Ieri il Blasco ha deciso di regalare ai propri fan una nuova “perla di saggezza”. Trattasi di una nota su Facebook che chiarisce una volta per tutte la posizione del cantante circa la guida in stato d’ebbrezza. Appare, effettivamente, paradossale pensare che ci sia bisogno di dire la propria su questioni come questa che, probabilmente, il massimo a cui potrebbero ambire potrebbe essere il fatto di essere proclamate “giustificabili in determinate circostante”, ma sicuramente mai e poi mai legittime.

Ubriachi al volante – Pare che il social-rocker non volesse parlare di ubriachi al volante, ma semplicemente di persone che, nonostante avessero bevuto qualcosa di alcolico, si sono ugualmente messe alla guida. In questo caso, di solito, cambia anche l’opinione comune, che spesso e volentieri condanna come troppo restrittive le norme circa il tasso alcolico di chi deve guidare. A prescindere da cosa sia solita dire la vox populi, Vasco Rossi ha voluto fare un discorso di tipo fatalistico. “Noi cerchiamo sempre una causa; abbiamo sempre bisogno di trovare una ragione: è una caratteristica prettamente umana! Ma, purtroppo, la verità è che spesso gli incidenti e le disgrazie non hanno nessun motivo razionale, sono parte costitutiva della vita, inclusi nel pacchetto dell’esistenza: accadono e basta!”, ha scritto il Blasco. Si tratta di argomentazioni palesemente deboli: l’esistenza non è la cieca accettazione di quello che la vita, il fato, il destino o chi per loro ci propinano, ma il connubio fra scelte proprie, le scelte degli altri e le cose che accadono a noi e agli altri e che non sono determinate dalla nostra volontà. Sono in molti a credere che anche sta volta Vasco Rossi abbia voluto filosofare su questioni che non possono essere liquidate con un semplice “doveva andare così”.

Fatalismo? No, grazie –  “Non voglio assolutamente offendere la sensibilità e i sentimenti di tutti coloro che hanno avuto un parente coinvolto in un incidente stradale mortale: sono traumi e sofferenze di fronte alle quali non esistono giustificazioni o spiegazioni che valgano o che significhino qualcosa!”, scrive Vasco Rossi, che forse fa sembrare la questione “incidenti stradali causati da ubriachi al volante” troppo legata alla sfera degli eventi che “purtroppo possono capitare”. Va bene essere lungimiranti, va bene che spesso “fa figo” trovare della meravigliosa irrazionalità anche in cose che possono essere benissimo spiegate, ma di certo ci sono ambiti all’interno dei quali discorsi di tipo fatalistico sarebbero stati di gran lunga più pertinenti.

Martina Cesaretti