F1, l’ipotesi Button in Ferrari prende forza

F1, ipotesi Button – Più i giorni passano più il caso Button sembra infittirsi. Nonostante un rapporto radioso tra pilota e squadra ed una stagione 2011 vissuta da protagonista tra podi e vittorie (vedi l’indimenticabile Canada), il campione del mondo 2009 non ha firmato il rinnovo con la scuderia di Woking, lasciando clamorosamente aperto il discorso mercato. Non bisogna quindi stupirsi se nel paddock e non solo cominciano a farsi strada voci e teorie che vedono protagonista il pilota inglese ed un suo possibile approdo in una nuova struttura a partire dal 2013. In particolare si sta disegnando il suo futuro sotto l’insegna del cavallino, sia per il sedile traballante di Felipe Massa che per le caratteristiche caratteriali e di guida del buon Jenson.

Requisiti giusti – Oltre ad avere un ottimo rapporto con tutti i suoi colleghi di pista, è un perfetto stratega e calcolatore, non soffre il carisma e talento del compagno di box e fa della costanza il suo cardine. Un curriculum ideale da affiancare ad un combattente nato come Fernando Alonso, ricalcando un pò l’attuale line-out della Mclaren, giudicato dai più il migliore del campionato. E a confermare tutto ciò ci pensa Livio Oricchio, noto giornalista di Jornal da Tarde: “Il motivo per il mancato rinnovo è semplice: Button è interessato alla Ferrari. E la Ferrari è interessata a lui. Ha il giusto profilo per diventare un pilota di Maranello. E’ veloce, capace di convivere con Alonso ed è regolarmente tra i più veloci. Vi è anche l’appoggio dello spagnolo” scrive Oricchio.

Il sogno da realizzare – Impossibile poi dimenticare una confessione da parte dell’inglese riguardo il suo ultimo sogno da realizzare: “Quando ero bambino sognavo di correre per tre grandi team: Williams, McLaren e Ferrari. Non significa che sia necessario correre per la Ferrari per realizzare i sogni dell’infanzia perché crescendo le cose cambiano. Qui sono felice qui e se vincerò il campionato lo sarò ancora di più” La voglia comunque di indossare la mitica tuta rossa esiste e potrebbe risultare decisiva nel compiere il grande balzo. Ovviamente Martin Whitmarsh farà di tutto per evitare ciò: “Sono sicuro che troveremo un modo di lavorare insieme per molti anni, questo è certamente il mio obiettivo e spero sia anche quello di Jenson. Penso che la cosa giusta sia parlarne con calma” Il tempo però comincia a stringere.

Riccardo Cangini