Marcegaglia: “Siamo stufi di essere lo zimbello internazionale”

Il declassamento da parte di S&P sta scatenando una vera e propria bufera sull’esecutivo.
“L’Italia è un paese serio e siamo stufi di essere lo zimbello internazionale”. Così il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, dopo il taglio al rating dell’Italia. E mentre il premier Berlusconi attacca i media, responsabili, a suo dire, della sforbiciata di Standard & Poor’s, la Marcegaglia chiede ormai con regolarità quotidiana al governo le riforme che consentano al Paese di evitare il baratro: “faccia le riforme o vada a casa”.

La patrimoniale e l’orgoglio nazionale.  “Ci siamo resi disponibili ad accettare nuove tasse sui patrimoni e altre cose purché si abbassino le tasse su lavoratori e imprese per recuperare competitività e capacità di crescita” ha riferito il numero uno degli industriali rivolgendosi ad una platea di imprenditori a Bologna. La Marcegaglia ha raccontato del malessere dell’imprenditori italiani quando cercano di vendere i loro prodotti all’estero, stanchi di essere “considerati con il sorrisino perché siamo gente seria che vuole essere giudicata su quello che fa e sui prodotti”. “Non vogliamo essere derisi – ha concluso la presidente di Confindustria – per colpe che non abbiamo. Non va bene per l’orgoglio nazionale e non va bene neanche per le esportazioni e la nostra capacità di vendita”. O l’esecutivo vara “riforme serie e impopolari” nell’immediato “oppure questo governo deve andare a casa. Non ho paura di dirlo, è evidente che è così” ha rimarcato la Marcegaglia.

M.N.