Pd Sicilia: spintoni tra Crisafulli e Arnone

Un direttivo particolarmente movimentato, nel corso del quale accanto alle parole grosse è volato anche qualche spintone. E’ quello che si è svolto ieri a Palermo tra i dirigenti del Pd siciliano, testimoni di un quadretto poco edificante che ha visto protagonisti il senatore Mirello Crisafulli e il consigliere agrigentino, Giuseppe Arnone. A incendiare il clima l’accusa mossa a Crisafulli di essere invischiato in vicende giudiziarie poco chiare.

Bianco contro Lombardo – La riunione di ieri all’hotel Jolly di Palermo si è trasformata in una piccola rissa, che ha costretto i responsabili a sospendere l’assemblea. A sedere intorno a un tavolo erano ieri i dirigenti del Pd Sicilia, impegnati a sviscerare i vari problemi del partito, come l’alleanza con l’Mpa di Raffaele Lombardo. Tra coloro che non vedono di buon occhio l’asse col governatore, il senatore Enzo Bianco: “Mi chiedo come fa un partito come il Pd – ha detto – a sostenere una giunta in cui il presidente della Regione è rinviato a giudizio per fatti moralmente molto gravi. La coerenza indica una sola strada: ritirare l’appoggio e consultare i nostri elettori”.

Spintoni tra Arnone e Crisafulli – Parole che hanno fatto perdere la pazienza al consigliere comunale di Agrigento, Giuseppe Arnone, che si è alzato in piedi urlando contro l’ex sindaco di Catania: “Zitto, tu che stai con Crisafulli“. A questo punto il corpulento senatore ennese, Mirello Crisafulli, seguito da alcuni fidi colleghi, si è avvicinato con fare minaccioso ad Ardone, spintonandolo e invitandolo a uscire fuori. Ma il consigliere non ha ceduto: “Da qui non mi muovo – gli ha risposto – chiamate pure i carabinieri. Se c’è uno che deve uscire quello se tu, no io che mi batto contro la mafia“.

Questione morale da risolvere – Una scena tutt’altro che gradevole, che se da una parte ha evidenziato la “precarietà” degli equilibri all’interno del partito isolano, dall’altra ha rimarcato la difficoltà con cui il Pd sta tentando di risolvere la spinosa questione morale: da Crisafulli e Lomabrado a Penati.

Maria Saporito