Un pentito inguaia Romano: E’ nelle mani della mafia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:30

A stendere una nuova ombra sul ministro delle Politiche agricole, Saverio Romano, è il collaboratore di giustizia, Stefano Lo Verso. Secondo quanto finora trapelato, l’ex imprenditore di Ficarazzi – che accudì Provenzano dal gennaio 2003 all’ottobre 2004 – avrebbe consegnato ai giudici informazioni compromettenti sul “responsabile”, rinforzando l’ipotesi secondo la quale, insieme a Totò Cuffaro, avrebbe stretto rapporti con la mafia.

Lo Verso e i Mandalà – Su di lui pende una richiesta di sfiducia presentata dal Pd in Parlamento e gli ultimi aggiornamenti trapelati oggi dalla Procura di Palermo potrebbero indurre qualche onorevole indeciso a votare a favore. Per il ministro dell’Agricoltura, Saverio Romano, le cose rischiano di complicarsi ulteriormente perché l’accusa di concorso in associazione mafiosa che gli viene contestata potrebbe essere irrobustita dalle parole del pentito Stefano Lo Verso. L’ex imprenditore di Ficarazzi, molto vicino alla famiglia mafiosa dei Mandalà di Villabate ha, infatti, riportato ai giudici alcune confidenze compromettenti.

Totò e Saverio nelle mani della mafia – Più precisamente Lo Verso ha riferito che nel 2003, a causa di un sopraggiunto problema burocratico con l’amministrazione comunale di Villabate, decise di rivolgersi al boss mafioso Nicola Mandalà, che lo confortò immediatamente assicurandogli un tempestivo aiuto. “Mi promise che si sarebbe attivato – ha detto ai giudici il pentito – poi allargò il discorso e iniziò a parlare di argomenti politici. Mi disse che non c’erano problemi neppure a livello regionale e nazionale. Affermò: ‘Non abbiamo nessun problema neppure con i partiti del centro, abbiamo nelle mani Saverio Romano e Totò Cuffaro’“.

Provenzano protetto – E non è tutto perché Lo Verso, che è stato anche il vivandiere di Bernardo Provenzano per oltre un anno, ha raccontato che a confermare la “vicinanza” di importanti esponenti politici (tra cui presumibilmente l’ex presidente della Regione Sicilia e l’attuale ministro dell’Agricoltura) sarebbe stato lo stesso capo dei capi. “Stai tranquillo – avrebbe detto Provenzano a Lo Verso – sono protetto dai politici e dalle autorità. Non ti preoccupare, a me non mi cerca nessuno”.

Maria Saporito

 

 

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