Yemen, razzi sui manifestanti: altri due morti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:07

Continua la repressione violenta in Yemen. Le forze a sostegno del presidente Ali Abdullah Saleh hanno dato oggi, già nelle prime ore del mattino, a nuovi attacchi contro i manifestanti che da mesi protestano contro il governo, sospinti dall’ondata di cambiamenti che ha attraversato numerosi paesi nordafricani tra cui l’Egitto e la Tunisia.
In poco più di tre giorni, ovvero dal momento in cui sono ripartite le violenze, sarebbero morte più di cinquanta persone. A essere presi di mira, nel vero senso del termine, sono tutti coloro che vengano considerati vicini ai ribelli.

Razzi – Intorno alle 5 ora locale, le 4 in Italia, un razzo è stato sparato contro un un accampamento presidiato dai manifestanti nella città di Sana’a, capitale del paese e località dove si concentrano maggiormente le protese, e di conseguenza gli scontri. Stando a quanto riportato dall’agenzia Reuters, il razzo avrebbe causato la morte di due persone.
Mohammed al-Qubat, medico impegnato in un ospedale allestito nella piazza  del Cambiamento, così come è stata ribattezzata dai manifestanti, ha dichiarato: “I razzi hanno colpito degli uomini che camminavano all’esterno vicino a un mercato. Ho due morti e cinque feriti“.
A fornire ulteriori dettagli sull’accaduto è stato anche uno degli organizzatori delle proteste: “Tornavamo dalle preghiere. All’improvviso un razzo è arrivato dal nulla, e alcune persone sono cadute. E poi ne è arrivato un secondo ed è allora che ci sono stati i due morti“.

S. O.

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!