Di Caprio diventa Hoover per Clint Eastwood

Di Caprio, Eastwood. Finalmente si sono potute vedere le prime immagini di J.Edgar, l’atteso film di Clint Eastwood sul potentissimo capo dell’FBI J.Edgar Hoover. A interpretare quest’ultimo è stato chiamato Leonardo Di Caprio, che con questa performance si conferma attore di primissimo piano, e non più soltanto idolo delle adolescenti di tutto il mondo. Lo stesso Di Caprio a proposito della pellicola ha dichiarato: “E’ un film sul potere assoluto e sul modo in cui corrompe”. E potere assoluto in effetti Hoover lo ebbe. Fu infatti messo a capo dell’Fbi non ancora trentenne nel 1924 e vi rimase ininterrottamente fino alla sua morte avvenuta nel 1972. Durante il suo mandato rivoluzionò completamente il corpo fino a renderlo, grazie ai suoi rigidissimi metodi di selezione e addestramento, uno dei più efficenti uffici investigativi di tutto il mondo. Tutto questo, come in ogni grande storia di potere che si rispetti, non ha impedito che grandi ombre si addensassero sul suo operato, in particolare le accuse di razzismo per le violenze perpretate dai suoi uomini contro i leader del gruppo terroristico delle Black Pathers. Si sospetta anche che abbia avuto un ruolo nell’omicidio di Martin Luther King.

J.Edgar. La pellicola indagherà dunque nella biografia di Hoover, cercando di scavare oltre la facciata della sfera pubblica, alla ricerca della vera essenza di un uomo che per moltissimi anni ha detenuto un grandissimo potere. Almeno questo è l’intento dello sceneggiatore del film Dustin Lance Black, premio Oscar per Milk, oltre che di Eastwood. I due hanno inoltre dichiarato di non essersi voluti concentrare sulla presunta relazione tra Hoover e Clyde Tolson (direttore aggiunto dell’FBI) scegliendo di non dare risposte definitive su un’esistenza tanto complessa e sfaccettata. J.Edgar oltre Di Caprio si avvale di un cast di primissmo livello, tra cui: Judi Dench  (la madre di Hoover), Naomi Watts (la fedele segretaria personale Helen Gandy) Armie Hammer (Tolson). Il film uscirà nelle sale americane l’11 Novembre e già si preannuncia come il titolo da battere per i prossimi premi Oscar. Da noi dovrebbe arrivare all’inizio del prossimo anno. Ancora cinque mesi dunque. Viste le premesse un’attesa più che giustificata.

Simone Ranucci.