Fare giocoleria rende più intelligenti

Secondo un’indagine scientifica portata avanti dalla prestigiosa Università di Oxford e pubblicata nel 2009 da Nature Neuroscience esercitarsi nella giocoleria, in particolare con palline e clavette, aumenterebbe la massa del cervello: dopo sei settimane i volontari che giocolavano per mezz’ora al giorno avevano più materia bianca rispetto a chi non si esercitava, indipendentemente dall’abilità.

Questo esperimento sembrerebbe dimostrare che è il processo di apprendimento a influire sull’aumento di materia bianca, in particolare nelle regioni coinvolte nelle abilità visive.

Per ottenere questi dati, i ricercatori hanno sottoposto 24 giovani volontari, sani, a un test della durata di diverse settimane. Prima e durante questo periodo il cervello dei partecipanti è stato esposto a risonanza magnetica per fare una scansione che misurasse il movimento delle molecole d’acqua nei tessuti cerebrali.
I volontari sono stati suddivisi in due gruppi. Un primo gruppo è stato oggetto di sedute di allenamento settimanale per 6 settimane a cui è stato richiesto di praticare il gioco con le tre palle 30 minuti. Quelli del secondo gruppo hanno continuato la loro vita normalmente.
«E’ molto emozionante vedere le prove dei cambiamenti nelle connessioni della sostanza bianca umana provocate dall’esercizio» ha dichiarato il professori Cathy Price del Wellcome Trust Centre for Neuroimaging, così come citata dalla BBC.

Dopo sei settimane, nel primo gruppo di “giocolieri” si è notato un aumento del 5% della materia bianca nelle sezione posteriore del cervello detto solco intraparietale.
In questa zona è stata dimostrata la presenza di nervi che reagiscono per permetterci di raggiungere e afferrare degli oggetti nella nostra visione periferica.

Non vi rimane che correre in cucina, afferrare tre arance o un altro frutto di forma sferica, ed iniziare a cimentarvi per migliorare non solo la vostra coordinazione, ma anche le vostre capacità cognitive.

Alice Ughi