La Lega contro Napolitano: Popolo vale più del Presidente

Roma – Sale la tensione tra la Lega e il presidente Napolitano. Ieri il Capo dello tato aveva richiamato la Lega sull’unità d’Italia. La risposta della Lega: “Il popolo vale più di lui”.

Il richiamo di Napolitano – In questo periodo di forte crisi economica, dove i sia i mercati che l’intera Europa richiedono sforzi e stabilità, l’idea della Lega di rilanciare la secessione non è piaciuta al Capo dello Stato.
Ieri Napolitano aveva sottolineato l’importanza dell’Unità d’Italia, della collaborazione del popolo Italiano contro la crisi economica che sta affondando i mercati. “Chi parla di secessione è fuori dalla storia e dalla realtà”, aveva ribadito il presidente. “Occorre quel cemento che ha fortificato il paese contro la crisi economica”, aveva continuato.
Ma la sua rezione non deve essere piaciuta ai leghisti troppo impegnati ad riconquistare i suoi consensi ormai ridotti settimana dopo settimana, tra tasse, aumenti, taglio ai Comuni che hanno rivoltato Lega contro Lega e elettorato contro i propri rappresentati.

Il popolo sovrano –Il popolo è sempre sovrano e quindi è l’unica figura che è sempre sopra il Capo dello Stato” ha ricordato il capogruppo della Lega alla Camera Marco Reguzzoni.
Per principio e anche per doveroso rispetto non commentiamo mai le dichiarazioni del Capo dello Stato. Bossi però a Venezia ha fatto riferimento alla necessità che si possa esprimere il popolo, il popolo è sempre sovrano e quindi è l’unica figura che è sempre sopra il Capo dello Stato. Il popolo ha sempre diritto di dire la sua“.
Il popolo sovrano torna ancora una volta, poco tempo fa era il Pdl a richiamare l’attenzione al volere del popolo, ora è la Lega, partito che non ha superato il 12% alle ultime elezioni e che ora chiede di dividere l’Italia in due.

Le reazioni – Dura l’opposizione contro l’attacco leghista a Napolitano: “È grave e inaccettabile l’attacco della Lega al capo dello Stato. È oltremodo inopportuno in un momento drammatico come questo. Il Quirinale sta tenendo unito il Paese che il governo di Berlusconi e Bossi sta invece portando alla retrocessione” ha spiegato Letta del Partito Democratico.
Reguzzoni dimostra di non aver letto la Costituzione e dimostra altresì tutta la sua ignoranza. Il suo richiamo al popolo, per giustificare le farneticanti dichiarazioni del ministro Bossi che ha invocato la secessione, è una toppa peggiore del buco – ha detto -. L’articolo uno della Costituzione impropriamente richiamato dal capogruppo leghista. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione’. Reguzzoni studi di più e il Carroccio la smetta di contestare il Capo dello Stato nel suo ruolo di supremo garante della Costituzione”, gli ha risposto invece l’Italia dei Valori.

 Matteo Oliviero