Lorenza Lei cambia le carte in tavola

Sì a Serena Dandini e no alla ripetizione dei soliti programmi. Ciò che si apprende dalla varie agenzie stampa e da determinati siti internet ha dell’incredibile. Lorenza Lei, Direttore Generale della Rai, durante un’audizione in Commissione di Vigilanza, ieri sera, ha cambiato le carte in tavola esprimendo opinioni che nessuno si sarebbe aspettato.

Serena Dandini. La prima notizia sorprendente riguarda proprio Serena Dandini. La neo esclusa da mamma Rai potrebbe ritornare dalla pronta principale insieme al suo amatissimo programma intitolato “Parla con me”. Lorenza Lei ha infatti espresso il suo parere favorevole alla riconferma del programma a condizione che la Dandini firmi il contratto e accetti che si utilizzino anche risorse interne alla Rai e non alla Fandango per poter risparmiare e non aggravare il pesante buco di bilancio. Questo è almeno quanto si evince dalle seguenti dichiarazioni riportate dall’Ansa: “Dandini, per quanto mi riguarda, può continuare a condurre il programma. Facciamo un contratto di scrittura ed è fatta. Non credo sia difficile fare questo programma in Rai, siamo bravi”.

Aria di cambiamenti. Per una possibile riconferma, si aprono però altri duri colpi da infliggere a conduttori e programmi dell’ammiraglia. Lorenza Lei vorrebbe, al più presto, e compatibilmente con il budget a disposizione, perché il primo obiettivo è il pareggio di bilancio, rinnovare i palinsesti e a questo proposito, sempre durante la Commissione di Vigilanza avrebbe espresso alcune perplessità dicendo: “C’è un problema di creatività: quante edizioni siamo già con “I Migliori Anni” oppure con “Ti Lascio una Canzone”? Mi piacerebbe cambiare rotta…”  Antonella Clerici e Carlo Conti non possono quindi dormire sonni tranquilli? Beh per qualche mese pare che i problemi siano rimandati, poi si vedrà. La volontà di risolvere “il problema di offerta editoriale” c’è , e da telespettatori potremmo anche dire che la Rai non è l’unica ad essere affetta dalla stessa monotonia, ma il buco di 112 milioni porta a mantenere i palinsesti così come sono. Questi tempi tecnici possono, quindi, dare la possibilità a conduttori e autori di presentare nuove proposte.

Alessandra Solmi