Minzolini nella bufera: anche Zavoli impensierito dal calo degli ascolti

Continuano a fioccare le critiche sulla conduzione del Tg1 affidata ad Augusto Minzolini. Nell’occhio del ciclone gli editoriali con cui il “direttorissimo” (copyright di Silvio Berlusconi) è solito celebrare le gesta del governo, riscuotendo magri consensi dalla platea dei telespettatori. A intervenire è stato ieri anche il presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Sergio Zavoli, che ha evidenziato il preoccupante calo di ascolti nella rete ammiraglia.

La preoccupazione di Zavoli – L’affaire Minzolini continua a tenere sotto scacco l’intera dirigenza Rai. Nel corso di una seduta della Commissione di Vigilanza che si è svolta ieri, è stato lo stesso presidente a ritornare sullo spinoso argomento: “L’opinione pubblica – ha notato Sergio Zavoli – è sempre più unanime nel criticare l’atteggiamento del Tg1 che pervicacemente continua a produrre i motivi del discredito professionale e politico che non giova al prestigio del servizio pubblico”. Da qui la domanda rivolta al direttore generale, Lorenza Lei, incalzata sull’opportunità di rinnovare la direzione del giornale.

La reticenza di Lei – “Quando dirò basta al Tg1? – ha risposto la Lei un po’ imbarazzata – Basta non lo posso dire solo io ma lo devono dire anche i consiglieri. Certo, un basta posso anche portarlo in consiglio, ma devo avere con me un coro che non deve essere composto solo da cinque anime”. Come dire che la rimozione di Augusto Minzolini non sembra possa essere annoverata tra le opzioni più probabili. Almeno per il momento.

Nuovo attacco dal Pd – Intanto ieri il Pd è tornato a sparare sull’ennesima “sottovalutazione” giornalistica del Tg1: “I servizi sulla giornata politica dell’edizione delle 20 del Tg1 di Minzolini – si legge in una nota diffusa in serata – contengono un aspetto incredibile. Il governo viene battuto cinque volte alla Camera, è costretto alla resa e passano tutti gli emendamenti delle opposizioni con il parere contrario del relatore della maggioranza, ma alla notizia – hanno fatto notare i democratici – sono riservati cinque secondi circa dalla speaker in studio. Non sembra vero ma è così. Si aggiunge quindi una nuova triste pagina al decadimento del servizio pubblico”.

Maria Saporito