Arresto Milanese, sei voti lo salvano

Milanese può tirare un sospiro di sollievo, la Camera oggi ha deciso delle sue sorti e ha deciso di graziarlo. I 312 voti contrari all’arresto, a fronte dei 306 favorevoli, lo hanno salvato da un futuro in gattabuia, anche se sette franchi tiratori (l’opposizione contava 299 deputati, mentre i voti favorevoli sono stati 306) hanno fatto tremare lo scranno di Milanese per qualche minuto. Grande assente è stato proprio Giulio Tremonti, pare che impegni internazionali l’abbiano tenuto lontano dal farsi giudice del destino del suo ex braccio destro, ma ciò non ha impedito di alimentare polemiche, Guido Crosetto ha infatti sentenziato: ‘’Il forfait indica il valore dell’uomo’’. Nonostante assenze e franchi tiratori e in gran parte grazie alla Lega che non ha riservato lo stesso trattamento a Papa – quando si dice essere volubili – Milanese si è salvato.

Il futuro della maggioranza.La Camera si è quindi allineata alla proposta contraria all’arresto decisa dalla giunta per le autorizzazioni, ma presagi di un respingimento della richiesta erano già palpabili prima che la seduta cominciasse, quando Bossi ha esordito: ‘’Voterò no per non far cadere il Governo’’. Dello stesso avviso Reguzzoni che ha affermato: ’’I padani voteranno contro l’arresto senza se e senza ma’’,  concedendosi per licenza poetica il leit motiv dei pacifisti integralisti. La traballante maggioranza ha retto all’ennesima prova di tenuta, e districandosi a stento nel magma degli scandali, delle Procure e delle agenzie di rating, cercherà di restare a galla fino a fine legislatura; queste le intenzioni del nostro Premier, che, votato alla parte dell’ ancienne bohemien, non accetta di destituirsi dalla Storia come una pallida comparsa dimissionaria.

Francesca D’ettorre