Berlusconi: Non lascio e i pm dovranno scusarsi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:10

Altro che passo indietro. A conclusione del vertice di ieri sera con Giorgio Napolitano, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è apparso quanto mai risoluto. Tanto da regalare ai cronisti assiepati davanti palazzo Grazioli l’ennesima battuta di spirito: “State tranquilli, non mi risulta che il presidente della Repubblica voglia dimettersi!”. E stuzzicato sul caso Tarantini: “Non ho nulla di cui scusarmi – ha detto il premier – semmai sono i magistrati a doversi scusare”.

Il premier in pista – “Napolitano non ha alcuna voglia di dimettersi”. E’ con queste parole, incorniciate dall’immancabile sorriso, che il Cavaliere ha ieri archiviato i rumors trapelati per tutto il pomeriggio secondo i quali sarebbe salito al Colle per rassegnare le sue dimissioni al capo dello Stato. Un’indiscrezione lontana anni luce dalle reali intenzioni del premier, che ha piuttosto rimarcato l’intenzione di proseguire la sua attività al timone dell’esecutivo. “È andato bene, benissimo – ha detto riferendosi al vertice appena conclusosi al Quirinale – non si è parlato affatto di questa cosa delle mie dimissioni, che non esiste. Ho ribadito a Napolitano che il governo è al lavoro, pienamente in sella e deciso ad andare avanti. Sono in pista”.

La verità in mondovisione – Di più: “Con Napolitano abbiamo parlato di cose concrete – ha precisato al Corriere della Sera – di Bankitalia, del lavoro che stiamo predisponendo sul versante della crescita, altro che passo indietro, io sono al lavoro e ho una maggioranza, tutto il resto sono cose che non esistono”. Come l’inchiesta avviata dalla Procura di Napoli sulla presunta estorsione ai suoi danni che rischia di approdare a Roma. Berlusconi è categorico: “Quando sarà finita questa storia – ha detto – quando tutte le carte di questi magistrati che agiscono fuori dalla legge saranno sul tavolo, allora si saprà chi ha avuto torto e ragione, allora sarà il momento di dire la verità al Paese e alla stampa internazionale, farò una serie di comunicazioni e mi sto preparando”.

I pm dovranno scusarsi – E a scusarsi con gli elettori rimasti delusi dai suoi comportamenti, il presidente del Consiglio non ci pensa affatto. “Non ho nulla di cui scusarmi – ha scandito – è la mia vita e sono altri semmai, i magistrati, coloro che l’hanno violata senza averne alcun diritto, a doversi scusare. Il ministro della Giustizia e il Csm dovrebbero intervenire su una vicenda che si è svolta interamente fuori dalle regole – ha ribadito Berlusconi – basti pensare che senza competenza i pm di Napoli hanno persino arrestato due persone accusandole di estorsione, senza ascoltare la presunta vittima del reato, ovvero il sottoscritto. C’è stato e c’è ancora – ha concluso il Cavaliere – un attacco dei pm contro di me e ancora nessuno ha detto una parola”.

Maria Saporito

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