Milanese, opposizione contro la Lega: Non parli più di legalità

Roma – La Camera nega l’arresto del deputato Pdl Milanese su cui pende un mandato di cattura. Opposizione sul piede di guerra. Tutti contro la Lega.

Il voto della Camera –Oggi alle 12, ci sarà il voto alla Camera sulla richiesta d’arresto del deputato marco milanese. Vedremo se il parlamento saprà, con uno scatto d’orgoglio, rispettare la costituzione italiana, per la quale i cittadini sono uguali davanti alla legge“, aveva detto in mattinata il leader dell’Idv Antonio Di Pietro. Ma poco dopo il voto che nega l’arresto del deputato Milanese, l’opposizione annuncia battaglia e se la prende con il Carroccio.
Milanese ha evitato l’arresto per soli 6 voti, la maggioranza appare soddisfatta. Sia nel Pdl che nella Lega c’è soddisfazione per la tenuta della maggioranza.

Le reazioni – L’opposizione ha votato compatta per l’arresto e dopo il voto si scaglia contro la Lega.
Sul voto per Milanese la Lega Nord rischia di perdere definitivamente la faccia e gli elettori. Bossi ha venduto la Lega Nord a Berlusconi e col partito il Cavaliere ha acquistato in blocco i voti dei deputati leghisti. Maroni ce la farà oggi a riscattare il voto e la dignità della Lega?“, aveva detto da Fli Carmelo Briguglio.
Il dato politico del voto di oggi è che la Lega avrà avuto in cambio qualcosa. I guerrieri padani, quando il padrone fischia, corrono scodinzolando” , ha detto Dario Franceschini del Pd.
Il voto di oggi ha dimostrato che la Lega forcaiola di ‘Roma ladrona’, pur di tenere in piedi questo governo perchè ha paura di prendere una sberla alle elezioni, come peraltro ha già fatto alle amministrative, è disponibile a votare contro l’arresto dell’onorevole Marco Milanese“, ha invece ricordato Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato.
E ancora: “Il Carroccio continua a fare il partito di lotta e di governo, ma non potrà ancora lungamente andare a raccontare bugie ai suoi militanti. La verità è che oggi il partito di Bossi salva Milanese per salvare le sue poltrone“.
La Lega e il Pdl, salvando Milanese dall’arresto, hanno offeso il principio di eguaglianza dei cittadini davanti alla legge”, dice Fabio Granata, vice presidente della Commissione antimafia.
Da domani la Lega non potrà più parlare di legalità ai suoi elettori“.
E’ stato un voto di casta, che frena il cambiamento necessario per un governo di responsabilità nazionale in grado di far fronte alla crisi e di conciliare il Paese. La credibilità di maroni, come alfiere della legalità, ne esce distrutta“. E’ stato invece il duro giudizio di Pierluigi Mantini, deputato e capogruppo Udc nella giunta per le autorizzazioni.

Matteo Oliviero