Questa sera su Iris: L.A CONFIDENTIAL un noir di gran classe

L.A. Confidential, Iris. Prosegue la retrospettiva Noir Film Fest di Iris, il canale tematico Mediaset diretto da Miriam Pisani: oggi giovedì 22 settembre 2011 in prima serata, infatti, è di scena il capolavoro della filmografia di Curtis Hanson, L.A. Confidential (1997), film tratto dal feroce poliziesco di James Ellroy in cui lo scrittore eremitamette a nudo, ancora una volta, la sua “città degli angeli”.Accolto con unanime favore dalla critica USA e celebre per alcune scene epiche come l’interrogatorio del procuratore da parte del “poliziotto buono e quello cattivo”, L.A. Confidential strania lo spettatore “da multisala” della fine degli Anni ’90. Se non fosse per il colore, infatti, la pellicola potrebbe perfettamente essere un classico d’altri tempi, parente del poliziesco L’Infernale Quinlan di Welles, grazie ai dettagli scenici, costumi e musiche d’epoca, macchine fiammanti e la fotografia di Dante Spinotti.

Trama. Il sole splende, le spiagge sono ampie e accoglienti, le piantagioni di aranceti si estendono a perdita d’occhio, i posti di lavoro abbondano, i terreni costano poco e ogni lavoratore può avere casa propria e dentro quella casa una tipica famiglia felice americana…

 

Il noir di Hanson si apre con l’incipit dell’editoriale di Sid Hudgens (Denny De Vito), il direttore del tabloid Hash Hash che fedelmente fotografa l’immagine con cui si è battezzata la Los Angeles dei primi Anni ’50. Ma, come poi rivela lo stesso Sid, il paradiso terrestre californiano nasconde una macchia nera: la malavita organizzata. Oltre le apparenze, un violento e perverso mondo fatto trafficanti di droga, piramidi di corpi uccisi e abbandonati, poliziotti corrotti, prostitute mozzafiato sosia delle dive hollywoodiane, lotte di potere e notti di sangue, che 3 piedipiatti, l’ambizioso Ed Exley (Gay Pearce), il simpatico Jack Vincennes (Kevin Spacey) e l’ingenuo e manesco Bud White (Russell Crowe), tentano di ripulire a loro modo. Nominato all’Oscar per la Regia , Hanson fu premiato insieme a Brian Helgeland per la Sceneggiatura non originale, mentre Kim Basinger, nel ruolo della biondissima Lynn Bracken, prostituta d’alto bordo quasi identica a Veronica Lake, si aggiudicò la statuetta come Miglior attrice non protagonista. Buona Visione insomma.

S.R.