Scontro Minzolini-Garimberti e il CdA Rai rinvia il pacchetto nomine

Scontro Minzolini-Garimberti – Tutto ruota intorno a lui, direttore del Tg 1, che da difensore del berlusconismo, pare possa diventare un vero problema. Prima l’editoriale su “Perché il Premier dovrebbe farsi da parte?”, poi le dichiarazioni su Sergio Zavoli: “E’ un presidente della Vigilanza di parte”. Così, oscillando da una parte all’altra, Augusto Minzolini avrebbe trovato la scorciatoia per uscire da solo dalla Rai. “Le sue dichiarazioni sono inaccettabili. Deve imparare a stare zitto”, è stata infatti la ribattuta del presidente della Rai, Garimberti.

La spada di Damocle – Al momento, sulla testa di Minzolini, pende la richiesta di rinvio a giudizio per peculato al tribunale di Roma. Se la richiesta del pm fosse accolta, la Rai dovrebbe costituirsi parte civile e la sospensione del direttore sarebbe naturale. La decisione del gip dovrebbe arrivare ai primi di ottobre, e nel frattempo al settimo piano di Viale Mazzini si cerca di convincere Minzolini a seguire una strada più conveniente.

Il Cda fa saltare le nomine – Contro il direttore del Tg 1 si è schierata anche il direttore generale Lorenza Lei, ma il CdA non ci stava e i consiglieri di maggioranza hanno fatto saltare tutto: il pacchetto di direzioni e nomi all’ordine del giorno è stato rinviato ad altra seduta. Nel frattempo,  domani scade la direzione ad interim del Tg2 affidata a Marcello Masi, mentre tra qualche giorno l’attuale direttore di Rai3 Paolo Ruffini lascerà per approdare con lo stesso incarico a La7.