F1, Singapore: Vettel subito primo nelle libere. Alonso insegue

F1, Vettel ancora primo – Cambiano i luoghi, i posti, gli orari ma alla fine è sempre la monoposto numero uno a dettare il passo. Un 2011 davvero da incorniciare per Vettel e la Red Bull, in grado di trovare da subito un pacchetto competitivo in qualsiasi condizione e pressione esterna. Anche nel difficile circuito di Singapore il giovane tedesco riesce a svettare su tutti, sicuro di poter puntare al gradino più alto anche qui allungando una già incredibile striscia di trionfi. Ma occorrerà sfruttare il 100% delle propria abilità/possibilità perché Ferrari e Mclaren promettono dura e vera battaglia. In primis la rossa di Maranello pare essere la prima rivale, competitiva nei veloci cambi di direzione e curve grazie anche ad un Fernando Alonso particolarmente a suo agio nei circuiti cittadini.

Rivali agguerriti – Lo spagnolo chiude la sessione a due decimi dall’attuale leader iridato, rinviando il confronto a domani con le fondamentali qualifiche. Terzo tempo per Hamilton, finalmente veloce già dai primissimi minuti e bravissimo a sfruttare meglio di tutti una convulsa sessione mattiniera. Tutti i team infatti non hanno potuto subito girare durante la prima sessione causa problemi ai cordoli delle curve 3 e 14, poi tolti dai commissari per questioni di sicurezza. Un ritardo di mezz’ora aggravato dalla monoposto di Kovalainen, andata a fuoco causa surriscaldamento dei freni dell’anteriore destra. Gli uomini di Woking quindi partivano con un piccolo vantaggio di assetto, salvo poi essere prontamente recuperati dai due Top-Team durante l’ultimo turno pomeridiano.

Situazione interessante – Promettente quarto crono per Felipe Massa, lontano otto decimi dalla vetta ma perfettamente in grado di accorciare le distanze. L’impressione è che la 150° Italia riesca a replicare quanto visto a Monaco, grazie ad un buon equilibrio generale e soprattutto una perfetta trazione all’uscita delle curve lente. Webber chiude la Top-Five, mentre da Schumacher in poi i distacchi cominciano ad essere davvero importanti. La Mercedes del sette volte campione del mondo paga già un secondo, mentre Button addirittura due (anche se l’inglese ha dovuto finire prima il turno causa noie meccaniche). Da sottolineare il settimo tempo di Sutil e l’undicesimo di Alguersuari, entrambi molto davanti ai loro rispettivi compagni di squadra. Occhio anche al duo Sauber, in grado di entrare dentro i primi dieci con relativa facilità. Domani comunque si scopriranno i veri valori in campo, ma le promesse per un fine settimane emozionante (sinora) vi sono tutte.  

Riccardo Cangini